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RISPARMIO ENERGETICO

Bonus 65% e 50%: nel 2013 spesi 28 miliardi, il 45% in più del 2012

di Rossella Calabrese

Cresme: i lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica hanno creato 340 mila nuovi posti di lavoro

Vedi Aggiornamento del 14/09/2016
29/04/2014 - Investimenti da parte dei privati pari a 28 miliardi di euro nel 2013, di cui 4,8 miliardi di Iva, e 226 mila nuovi posti di lavoro.
 
Il Cresme e il Servizio Studi della Camera hanno aggiornato al rialzo le stime delle ricadute economiche e occupazionali delle detrazioni del 50% e 65% per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica degli edifici. E il 2014 promette ancora meglio, con 5,7 miliardi di euro di spesa nei primi due mesi, con una crescita del 54% rispetto al primo bimestre 2013.
 
Dopo le cifre diffuse nel novembre scorso - 19 miliardi di euro spesi per i lavori effettuati nel 2013 e 189 mila nuovi posti di lavoro creati - i dati sulle ritenute sui bonifici operate da banche e Poste, resi noti nei giorni scorsi dal Ministero dell’Economia, fanno lievitare a 23 miliardi di euro la spesa (al netto dell'Iva) per gli interventi edilizi, con una crescita del 45% rispetto al 2012.
 
Il Cresme spiega che è cresciuta considerevolmente la quota dei lavori incentivati (e quindi necessariamente regolari) rispetto al totale del mercato della riqualificazione edilizia: nel 2013 si è arrivati al 60,7% del totale, cioè 27,3 miliardi incentivati su un totale di 45 miliardi. Nel 2012 questa quota era pari al 43,2% (19,2 miliardi su 44,1) e nel 2011 del 39,1% (17,7 miliardi su 45,3).
 
Gran parte di questo boom è dovuto alla detrazione del 50% per le ristrutturazioni (temporaneamente molto più alto rispetto al 36%) e all’innalzamento delle agevolazioni per il risparmio energetico al 65%, avvenuto nel giugno 2013.
 
Sul fronte dell’occupazione, il Cresme ha stimato 226.339 occupati diretti creati dagli incentivi nel 2013, contro i 157.949 del 2012, e 339.508 unità la somma degli occupati diretti e dell’indotto (erano 238.508 nel 2012).
 
Il direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini, fa alcune riflessioni sulla situazione del settore edilizio: in primo luogo coglie i segnali “di una ripresa selettiva in cui certamente il mercato della riqualificazione è e sarà il motore trainante dell’edilizia”. In secondo luogo, le ristruttuazioni e la riqualificazione energetica stanno dando un contributo importante alla questione del lavoro. In terzo luogo, “dobbiamo ritenere che abbia funzionato anche la leva di emersione dal nero di questo settore”.
 
Soddisfatto il Ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi: “dati molto positivi, un fisco amico aiuta la ripresa” - ha dichiarato. “I bonus fiscali per le ristrutturazioni funzionano. È la prova che il fisco, usato in modo non vessatorio nei confronti delle imprese e dei cittadini, può essere una leva per la ripresa”.
 
Per il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, i dati confermano la bontà di “un’idea di edilizia legata alla riqualificazione del patrimonio esistente, al risparmio energetico, alla sicurezza antisismica, che non consuma nuovo territorio. Un’idea di Italia che scommette sulla qualità e sulla green economy”.
 
 
Ricordiamo che si può usufruire della detrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica fino alla fine del 2014. Nel 2015 il bonus scenderà al 50% e nel 2016 tornerà al 36%. Per gli interventi sulle parti condominiali, sono detraibili al 65% le spese sostenute fino al 30 giugno 2015, mentre quelle effettuate fino al 30 giugno 2016 usufruiranno del bonus al 50%. Scarica la Guida alla detrazione 65% di Edilportale
 
Anche la detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni è valida fino alla fine del 2014, mentre nel 2015 sarà detraibile il 40% delle spese sostenute. Nel 2014 e 2015 il tetto di spesa agevolabile resta fermo a 96 mila euro. A partire dal 2016 il bonus tornerà all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scenderà a 48 mila euro. Scarica l'INFOGRAFICA di Edilportale sui bonus 65% e 50%



 
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GIO1957

POTREBBERO ESSERE 50 MILIARDI ALL'ANNO FINO AL 2020, SE TROVIAMO IL SISTEMA DI RISTRUTTURARE LE ABITAZIONI DEI POVERI, PERCHE QUELLE HANNO BISOGNO DI ESSERE RISTRUTTURATE


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