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Bft: lo sviluppo tecnologico nel segno dell’interconnettività

20/05/2014 - Il sistema wireless di controllo accessi  e automazioni da remoto Magistro è l’ultima evoluzione di un progetto di ricerca e sviluppo che impegna Bft da diversi anni. Il percorso concretizza la filosofia dell’azienda, basata sul concetto di “tuned to you”, cioè la capacità di essere sempre sintonizzata sulle esigenze degli installatori e di anticipare gli sviluppi tecnologici nel campo delle automazioni e del controllo accessi.
 
Una storia che racconta il tema dell’interconnettività
Bft ha iniziato già da alcuni anni a lavorare su una piattaforma esclusiva di interconnettività chiamata U-Link. Per Bft è il sistema a essere il focus, non il singolo prodotto. In quest’ottica, l’azienda ha lanciato una serie di prodotti che, integrati fra loro, danno vita a un unico ecosistema tecnologico. Alcune date: il lancio del quadro comando "Thalia" nel 2011, la prima nata con U-Link embedded, per poi passare, nel 2012, a Blue-Entry, per il controllo del proprio cancello tramite smartphone, e a U-Base e U-Service, strumenti evoluti per il controllo e la manutenzione degli automatismi Bft, a cavallo tra il 2012 e il 2013. La svolta è stata nel 2013, con il lancio di Deimos Ultra, automatismo per cancelli a scorrevoli in cui la tecnologia U-link è stata per la prima volta integrata in uno dei prodotti iconici dell’azienda. Quest'anno, grazie a Magistro, Bft è finalmente in grado di proporre un sistema omni-comprensivo di controllo.
 
Magistro: un sistema semplice e aperto all’innovazione
Pensato per utenze di tipo residenziale, Magistro offre soluzioni versatili, scalabili e intuitive sia per l’installatore sia per l’utente. Grazie al sistema Cloud Server, tutto il sistema può essere controllato e gestito da remoto attraverso un pc, uno smartphone o un tablet. Inoltre, Magistro utilizza il protocollo Z-Wave e consente di inglobare 950 dispositivi delle oltre 170 aziende iscritte al consorzio Z-Wave. Altri sistemi, attualmente in commercio, sono in grado di mettere in comunicazione i vari dispositivi, ma solo con terminali dell’azienda che ha proposto il prodotto. Ciò comporta una programmazione accurata ma chiusa, con una scelta dei singoli componenti già in fase di progettazione. Con Magistro, invece, l’implementazione è libera, scalabile e semplice: l’installatore impiegherà meno di un minuto per associare un modulo al concentratore.
 

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