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Scuole, in arrivo 350 milioni di euro ‘a tasso agevolatissimo’ per l’efficientamento energetico

di Rossella Calabrese

Nel decreto legge di prossima approvazione c'è anche lo sblocco immediato di risorse per gli interventi urgenti di risanamento idrogeologico

Vedi Aggiornamento del 14/05/2015
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30/05/2014 - Il Governo sta per approvare lo stanziamento di 350 milioni di euro “con un tasso agevolatissimo” e l'istituzione di un Fondo rotativo per interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici, con priorità per le scuole.
 
Lo ha annunciato il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenendo al Forum della Pubblica Amministrazione, mercoledì scorso a Roma.
 
Si tratta del Decreto Legge in materia ambientale (vedi bozza), circolato tre settimane fa, che autorizzerà il Fondo Kyoto a finanziare interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico, dando priorità alle scuole.

Nel decreto c'è anche lo sblocco immediato di risorse per gli interventi urgenti di risanamento idrogeologico (leggi tutto).
 
Gli altri obiettivi indicati dal Ministro Galletti sono: aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale.
 
“Sono stati messi a disposizione - ha ricordato Galletti - 183 milioni di euro per le Regioni obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) - il piano operativo interregionale finanziato con i fondi europei - e parliamo di interventi soprattutto per le piccole e medie imprese che oggi soffrono di più, ma che rappresentano il principale asset del nostro Paese. Oggi, infatti, mettere in rete sviluppo vuol dire anche creare occupazione”.
 
“Un obbligo però - ha concluso il Ministro - deve essere quello del rispetto dell’impegno di spesa: se critichiamo l’Unione europea e siamo i primi a non riuscire a spendere i soldi che la stessa UE ci consegna, diventiamo deboli. Dobbiamo dare all’UE un segno politico di virtuosità”.
 
È consistente, negli ultimi mesi, l’impegno finanziario del Governo in favore delle scuole. L’ultimo atto, in ordine di tempo, è l’assegnazione, da parte del Ministro dell’Istruzione, di 36 milioni di euro a 27 enti locali per rigenerare strutture obsolete e costruire nuovi edifici. Le risorse, assegnate in cofinanziamento, svilupperanno un importo complessivo pari a circa 186 milioni di euro.

Con il DL del Fare 69/2013 sono stati invece stanziati 150 milioni di euro per realizzare 692 interventi urgenti per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle scuole statali. I fondi sono stati assegnati alle Regioni e da queste trasferiti agli enti locali proprietari delle scuole, che stanno predisponendo i bandi pubblici.
 
Sulla questione degli investimenti nella ristrutturazione delle scuole è intervenuto anche il Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, rispondendo mercoledì al question time alla Camera.
 
“Le risorse dei Comuni destinate alla ristrutturazione delle scuole sono escluse dal Patto di stabilità interno” ha detto Lupi. “Il Governo sta lavorando per aumentare le risorse che l’Europa destina ai Paesi per realizzare le reti infrastrutturali strategiche”.
 
Le prime indicazioni - ha detto Lupi - sono arrivate dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 147/2013), in cui si prevede chi i Comuni possano sforare il Patto di stabilità interno di un miliardo di euro per la realizzazione delle opere.
 
Successivamente, la Spending Review (DL 66/2014)  ha previsto che le risorse da investire nella ristrutturazione degli edifici scolastici vengano escluse dal Patto di stabilità. Parliamo di una somma pari a 122 milioni di euro annui per il 2014 e il 2015, ai quali si potrebbero aggiungere altri 300 milioni di euro provenienti dalla eventuale riprogrammazione, da parte del Cipe, del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020.
 


 

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