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NORMATIVA

Bonus Mobili, in bilico al Senato l’eliminazione del vincolo di spesa

di Paola Mammarella

DL Casa: proposta congelata in attesa del via libera del Governo, Ecobonus 65% esteso agli interventi sugli immobili degli Iacp

Vedi Aggiornamento del 21/05/2014
09/05/2014 – È all’esame del Senato il disegno di legge per la conversione del Dl Casa. Diverse le modifiche approvate dopo il passaggio dalle Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici, come l’estensione dell’Ecobonus agli interventi sugli Iacp, la banca dati e il censimento degli immobili pubblici. Resta invece in bilico l’eliminazione del vincolo di spesa sul Bonus Mobili, su cui la Commissione Bilancio ha espresso parere negativo.
 
Bonus Mobili
Dopo l’approvazione in Commissione Ambiente e Lavori Pubblici dell’emendamento che svincolava le detrazioni sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti dal prezzo della ristrutturazione, la Commissione Bilancio, incerta sull’impatto economico della misura, ha proposto di attendere la relazione tecnica del Governo.
 
Se fosse confermato il parere delle Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici, anche se gli arredi costeranno più dell’intervento di ristrutturazione, la detrazione del 50% sarà riconosciuta sull’intero importo della spesa per l’acquisto dei mobili.
 
Nel caso in cui prevalesse l’opinione della Commissione Bilancio, resterebbero i vincoli di spesa previsti dalla Legge di Stabilità per il 2014. Fino ad ora, infatti, non sono state ammesse agevolazioni sulla parte di spesa per mobili ed elettrodomestici eccedente il prezzo dell’intervento di ristrutturazione.
 
Ecobonus per gli Iacp
L’Ecobonus, cioè la detrazione del 65% per gli interventi di efficientamento energetico degli immobili, sarà riconosciuta anche ai lavori effettuati sugli edifici appartenenti agli Istituti autonomi case popolari (IACP).
 
Con questo obiettivo è stato previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro per il 2015 e il 2016 e di 15 milioni per il 2017. L’esborso di nuove risorse sarà coperto dall’aumento delle accise sui carburanti e sui combustibili.
 
Banca dati e censimento degli immobili pubblici
È stata approvata la creazione di una banca dati degli immobili pubblici, consultabile online sul sito del Ministero delle Infrastrutture.
 
I Comuni dovranno provvedere a censire gli immobili pubblici presenti sul proprio territorio, dando particolare risalto a quelli inutilizzati o che necessitano di manutenzione in modo da prevedere un piano di recupero.

Permuta dei fabbricati abitativi
Chi effettua una permuta trasferendo ad un’impresa di costruzione abitazioni non di lusso per l’acquisto di immobili nuovi o ristrutturati di classe energetica A o B, pagherà le imposte di registro ipotecaria e catastale in misura fissa.
 
Agli acquirenti di fabbricati di nuova costruzione, o oggetto di importanti interventi di recupero, verrà riconosciuta una detrazione Irpef del 50% fino ad un tetto massimo di 150 mila euro.
 
Riscatto immobili pubblici
Gli inquilini potranno riscattare il proprio alloggio solo dopo sette anni dall’inizio della locazione. Dopo l’acquisizione, l’abitazione non potrà essere rivenduta prima di cinque anni.
 
Avranno le stesse opportunità di riscatto anche gli inquilini degli immobili appartenenti ad enti previdenziali, banche e assicurazioni, anche se conferiti a fondi immobiliari. In questi casi, il termine di sette anni decorrerà dal momento in cui l’inquilino sarà informato del piano di cessione ricevendo la lettera di prelazione con il prezzo di cessione.
 
Cedolare secca al 10%
La cedolare secca al 10%, riservata ai Comuni ad alta tensione abitativa, potrebbe essere applicata anche ai Comuni in cui si sono verificate calamità naturali. Anche in questo caso, prima che la misura sia confermata si dovrà attendere la relazione del Governo.



 
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