Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Primo resoconto sul Superbonus: 193 interventi per 14,7 milioni
NORMATIVA Primo resoconto sul Superbonus: 193 interventi per 14,7 milioni
NORMATIVA

Incentivi rinnovabili: gli operatori temono tagli retroattivi

di Paola Mammarella

Per ridurre del 10% i prezzi dell’energia in bolletta, il decreto Spalma-incentivi erogherebbe i contributi in 27 anni anziché in 20

Vedi Aggiornamento del 21/11/2014
Commenti 23135
16/05/2014 – Gli incentivi alle rinnovabili, fotovoltaico in primis, dovranno essere ridotti per non pesare troppo sulle bollette elettriche. Lo ha affermato il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, rispondendo ad un question time alla Camera.
 
Con l’interrogazione, posta dall’on. Massimo Enrico Corsaro per dare voce alla preoccupazione degli operatori del settore, è stato chiesto al Governo di confermare le notizie sul decreto “spalma incentivi”, in base al quale sarebbero previsti tagli retroattivi agli incentivi erogati a sostegno delle rinnovabili, con ripercussioni negativi ai danni delle imprese che hanno investito nel settore della green economy.
 
Nei giorni scorsi, il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, ha infatti comunicato che è allo studio del Governo un provvedimento “spalma incentivi” che potrebbe essere pronto prima delle elezioni europee. La norma dovrebbe ridurre del 10% la bolletta delle piccole e medie imprese attraverso un taglio dei contributi alle rinnovabili operato spalmando gli aiuti su 27 anni anziché su 20.
 
Nella sua risposta, il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, ha reso noto che il Governo intende mantenere un atteggiamento di sostegno allo sviluppo delle fonti rinnovabili e della green economy, ma che è anche attento al controllo dei prezzi dell’energia per favorire la competitività industriale. Dato che i prezzi dell’energia in Italia sono più alti rispetto agli altri Paesi Ue, il Ministro Guidi ha fatto notare che gli incentivi alle fonti rinnovabili ammontano a circa 12 miliardi l'anno e pesano per oltre il 20 per cento sul totale della bolletta elettrica.
 
Per questo motivo, ha aggiunto il Ministro Guidi, sarà necessario agire sulle rinnovabili e sul fotovoltaico,comunque senza intaccare il volume complessivo degli incentivi”. “La spalmatura volontaria degli incentivi previsti nel Destinazione Italia  - ha concluso il Ministro -  è in corso di definizione e dovrà determinare la rimodulazione volontaria degli incentivi dilazionata nel tempo, bilanciata peraltro dall'accesso ad ulteriori interventi di rifacimento o di ripotenziamento dell'impianto”.
 
Si tratta, ad ogni modo, di interventi in via di perfezionamento, che secondo quanto affermato dal Ministro Guidi  necessitano ancora un confronto con gli operatori economici e finanziari per verificarne la fattibilità.
 
Ricordiamo che la Legge “Destinazione Italia” 9/2014, approvata a febbraio su proposta del precedente Governo, prevede che gli incentivi alle fonti rinnovabili vengano rimodulati per pesare meno sulle tariffe elettriche. Gli operatori possono continuare a usufruire degli incentivi per il periodo residuo oppure scegliere un incentivo più basso, ma prolungato di sette anni rispetto alla scadenza inizialmente prevista. La scelta contiene però una condizione. Chi decide di non avvalersi della rimodulazione per dieci anni dalla fine del periodo di incentivazione non potrà usufruire di altre agevolazioni.
 
Si attende ora di capire come il provvedimento spalma incentivi tradurrà in pratica l’idea di rimodulazione e sostenibilità.
 


 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Smettiamola col nucleare

Ing. Soraperra, dispiace che il percorso di studi non abbia trovato terreno fertile in Italia, ma non è l'unico, purtroppo. Ma quello che decide il popolo italiano attraverso non uno, ma due referendum non è una stupidaggine. Sarebbe come dire che "è sbagliato aver scelto la repubblica" al posto della monarchia: la sue è solo un'opinione personale. Nessuno qui avrebbe voluto essere uno di quei disgraziati che si sono trovati ad avere casa a meno di 30km da centrali come chernobyl o fukushima. In Italia (in Veneto in particolare) erano sorte industrie fiori all'occhiello nel settore dei moduli fotovoltaici. E gli incentivi, per quanto selvaggi, hanno centrato l'obietivo: quello di far crollare i prezzi. D'accordo sulla stoltezza dei legislatori, che poi sono loro i responsabili del mancato sviluppo di prodotti e filiere. L'incentivo non è male in sè. Sarebbe bastata un po' più di lungimiranza e.. copiare da esempi come la Germania.

thumb profile
B.Nicolotti

Ho fatto una petizione per chiedere che non vengano modificati gli incentivi per gli impianti già in funzione http://www.change.org/it/petizioni/matteo-renzi-presidente-consiglio-governo-italiano-no-alla-riduzione-retroattiva-degli-incentivi-sul-fotovoltaico

thumb profile
Alberto

Da chi ha cambiato regole per 5 volte in meno di 10 anni (che poi sono sempre gli stessi) non ci si può aspettare l'intelligenza di finalmente pianificare le azioni a medio/lungo termine per permettere al tessuto industriale (e non) di programmare produzione e investimenti. Fondamentale: non credere che la bolletta sia cara a causa del fotovoltaico. Informarsi invece su quali e quante voci sono in bolletta, che poco o niente hanno a che fare con le rinnovabili. Le mega installazioni degli anni scorsi nonostante tutto mitigano i picchi di domanda di energia proprio nelle ore diurne in cui questi si presentano, abbassando il costo dell'energia proprio quando questa costa di più. L'Enel si vede costretta a non dove più avviare le sue centrali a gas, ma vuole farcele pagare lo stesso. DUBITATE DI QUALSIASI COSA ESCA DA QUESTE BOCCHE VERGOGNOSE DI ASSERVITI CHE CI SONO AL GOVERNO ELETTI DA NESSUNO. IL 25 MAGGIO SARA' UNA BATOSTA PER QUESTI QUA. TUTTI A CASA. SIAMO STUFI!

thumb profile
Antonio

Avete capito perché non si vede una bandiera ITALIANA fuori dalla porta degl ITALIANI perché siamo sotto una forma di dittatura ,fanno quello che vogliono con la nostra vita e coi nostri soldi . Prima ti invogliano a investire sul fotovoltaico poi la scusa di abbassare la bolletta elettrica dando la colpa al fotovoltaico....... Quando si facevano gli impianti quanti stratagemmi si sono inventati per diminuire gli incentivi, era una corsa contro il tempo, poi si sono inventati , dettata da qualcuno degli uffici del potere , PROTEZIONE D INTERFACCIA ( praticamente solo un azienda Italiana li costruiva) , quindi corsa contro il tempo per non far perdere gli incentivi ai clienti ........ MA DA ITALIANO CHE COSA CI DEVONO FARE ANCORA MA COSA STIAMO FACENDO ........... Ah dimenticavo gli impianti più grossi se li sono montati prima le MULTINAZIONALI poi MAFIA CAMORRA poi i POLITICI e Quando finalmente toccava ai cittadini praticamente sono spariti....... A voi i commenti

thumb profile
Fabrizio

gabri non puoi pensare che sia giusta una cosa del genere in un paese democratico e civile.Io ho fatto un mutuo con la banca con rate calibrate su quelle che erano le mie apsettative di entrata mensili e ho un contratto in mano con il ministero dello sviluppo che mi riconosce una determinata tariffa fer 20 anni. Ti sembra giusto cambiare le carte in tavola dopo anni di distanza? il conto energia è a tutti gli effetti un contratto tra due parti e pertanto deve essere rispettato dalle parti come io rispetto con la banca le mie rate del mutuo!

thumb profile
gabri

è una cosa piu che giusta. vanno ricalibrati gli incentivi. in troppi si sono arricchiti piantando pannelli solari nei campi. andava fatto già da tempo

thumb profile
marco

è incredibile come lo Stato faccia risparmiare i soldi sulle bollette andando a toccare gli investimenti dei privati voluti dallo stesso Stato. ci prendono ingiro prima ti fanno spendere, poi in modo retroattivo fanno quello che vogliono. se vogliamo fare qualcosa di retroattivo io proporrei di restituire tutti i soldi che i partiti politici, i senatori a vita, le pensioni anticipate degli onorevoli, ecc.... hanno avuto negli ultimi 40 anni (per non andare giustamente troppo indietro)........