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NORMATIVA

Riforma della PA, ecco tutte le semplificazioni per l’edilizia

di Paola Mammarella
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Moduli standard per il permesso di costruire e la Scia, nessun obbligo di iscrizione alle Camere di Commercio e sanzioni sulle liti temerarie

Vedi Aggiornamento del 22/01/2016
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05/05/2014 - Unificazione e standardizzazione della modulistica in materia di edilizia e ambiente, eliminazione dell’obbligo di iscriversi alle camere di commercio, modifica del Codice Appalti e sanzioni più pesanti per le liti temerarie.
 
Sono questi i capisaldi della riforma della Pubblica Amministrazione annunciata in Consiglio dei Ministri dal premier Matteo Renzi per tagliare gli sprechi e semplificare le procedure a carico di cittadini e imprese.
 
Prima che i provvedimenti approdino in Parlamento, ci sarà tempo fino al 30 maggio per proporre suggerimenti, critiche e proposte alternative all’indirizzo e-mail rivoluzione@governo.it.
 
Ma vediamo in dettaglio in cosa consisteranno le modifiche annunciate dal Presidente del Consiglio.
 
Modelli standard in edilizia
Dato che, come sottolineato dal Ministro per la Semplificazione, Maria Anna Madia, l’edilizia è uno dei settori col maggior numero di procedure complicate e di norme spesso in contrasto tra loro, saranno predisposti modelli unici per la richiesta del permesso di costruire e la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia).
 
I modelli saranno disponibili sia in formato cartaceo che in modalità online, e garantiranno un margine di flessibilità per adattarsi alle diverse norme regionali (Leggi Tutto).
 
Dopo questo primo passo e dopo l’approvazione della riforma costituzionale, in base alla quale il governo del territorio diventerà di esclusiva competenza dello Stato, potrebbe inoltre arrivare il Regolamento edilizio unico nazionale, che eliminerebbe la moltitudine di autorizzazioni necessarie per il completamento di una infrastruttura, ma soprattutto la sovrapposizione tra i diversi enti interessati.
 
Per semplificare l’iter da seguire nelle autorizzazioni delle opere, ci sarà infine l’accorpamento delle Soprintendenze in modo da abbattere i costi ed evitare le sovrapposizione tra diversi enti.
 
Iscrizione alle Camere di Commercio
Con la riforma annunciata da Renzi, per chi intende iniziare un’attività potrebbe venir meno l’obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio.
 
Si tratta di un risparmio in termini di tempi e costi che coinvolgerà le imprese di tutti i settori. Al momento, infatti, il legale rappresentante deve iscrivere l’azienda e ottenere un numero di iscrizione che, dopo trenta giorni dall’iscrizione, va indicato in tutti i documenti commerciali.
Ci sono poi diversi oneri, come la tassa di concessione governativa, i diritti di segreteria e le imposte di bollo, ma anche la tassa annuale di iscrizione, la bollatura dei libri sociali e contabili.
 
Modifica al Codice Appalti e liti temerarie
Il Presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato l’importanza di snellire l’iter per la realizzazione delle opere pubbliche, in modo da attrarre capitali privati per progetti in project financing.
 
Per evitare di scoraggiare i potenziali investitori con prospettive di ricorsi, allungamento dei tempi e aumento dei costi stimati, si dovrà passare da una serie di modifiche al Codice dei Contratti Pubblici in modo da avere un riferimento normativo certo.
 
Si inseriscono in quest’ottica le sanzioni più pesanti per le liti temerarie. Si tratta di tutti quei casi in cui si fa ricorso con mala fede e colpa grave, cioè consapevoli del proprio torto e con l’obiettivo di ritardare i tempi dell’aggiudicazione.



 
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Altri commenti
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retros

Oplà, un altro che non ne capisce niente viene a creare ulteriore danno a ciò che è già il caos regione per regione... E' per caso Geometra, Ingegnere o Architetto? Provassero a studiare un po' prima di mettere in funzione il cervello forse capirebbero che esistono troppe realtà e che non è così facile come credono unificare quello che normalmente avviene e cioè che dallo stato si passa alla regione, alle soprintendenze, ( varie mi raccomando sennò non si mangia abbastanza) alle province che non vogliono essere da meno ed infine al comune che di solito riesce a stravolgere o ad annullare tutto quello che fino a quel momento si è fatto, muovendosi come sommi " Vate ", a cui umilmente bisogna chiedere l'illuminato responso,( sempre che riesci ad avvicinarti e parlarci ) altrimenti aspetti il verdetto via internet con possibilità di verifica ad opere ultimate, complicando la vita a chi vorrebbe fare le cose a modo. Io professionista dell'edilizia farei meno danni se diventassi, come fanno loro, all'improvviso medico!

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gabriele

ottime cose.


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