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NORMATIVA

Rischio idrogeologico, il nuovo DL Ambiente sbloccherà 1,4 miliardi

di Paola Mammarella

Previsto anche l’efficientamento energetico delle scuole pubbliche, le novità in arrivo al prossimo Consiglio dei Ministri

Vedi Aggiornamento del 24/07/2014
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07/05/2014 – Sblocco immediato di 1,4 miliardi di euro per gli interventi urgenti di risanamento idrogeologico e efficientamento energetico delle scuole pubbliche. Sono alcune delle misure contenute nella bozza di decreto legge in materia ambientale che approderà molto probabilmente sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri.
 

Rischio idrogeologico

Entro quindici giorni dall’entrata in vigore del decreto, i Presidenti delle Regioni dovrebbero subentrare ai Commissari straordinari delegati alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Si tratta di una velocizzazione rispetto alla Legge per le emergenze ambientali, che aveva fissato il subentro al primo gennaio 2015.
 
Entro 30 giorni dal subentro, i Presidenti delle Regioni dovrebbero sbloccare le risorse ferme nelle contabilità speciali dei commissari e destinarle agli interventi urgenti di risanamento del territorio, presenti negli accordi di programma stipulati tra le Regioni e il Ministero dell'Ambiente. Si tratta di circa 1,4 miliardi che la Legge di Stabilità per il 2014 ha destinato ad interventi subito cantierabili. Risorse provenienti dalle contabilità speciali relative al dissesto idrogeologico, non impegnate entro il 31 dicembre 2013, fino a un massimo di 600 milioni. A queste si aggiungono i 130 milioni stanziati con la delibera Cipe 6/2012 e i 674,7 sbloccati dalla delibera Cipe 8/2012.

Le novità introdotte dalla bozza di decreto, se confermate, ricalcano la volontà espressa dal Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, che nei giorni scorsi ha manifestato l'intenzione di spendere subito i fondi fermi nelle contabilità dei commissari, ma anche gli obiettivi del Piano Terra Ferma del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
 
Secondo la bozza del decreto, infine, le autorizzazioni rilasciate dai presidenti regionali sostituirebbero tutti i visti, i pareri e i nulla osta necessari per la realizzazione degli interventi. Le autorizzazioni comporterebbero inoltre la dichiarazione di pubblica utilità e costituirebbero, se necessario, variante agli strumenti di pianificazione urbana e territoriale.
 

Efficienza energetica degli edifici pubblici

Il decreto promuove gli interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico, dando priorità all’edilizia scolastica pubblica.
 
Con questo obiettivo, il Fondo rotativo per l'attuazione del Protocollo di Kyoto previsto dalla Finanziaria 2007 verrebbe autorizzato a finanziare i fondi di investimento immobiliari chiusi promossi o partecipati da Regioni, Province e Comuni o i fondi promossi dalla società Investimenti Immobiliari Italiani SGR SpA. Con questi soggetti il Ministero dell’Ambiente potrebbe inoltre stipulare dei protocolli di intesa.
 
La durata dei finanziamenti non dovrebbe comunque superare i centoventi mesi.
 
A coordinare gli interventi ci sarebbe la Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche attraverso una apposita unità di missione. Si tratta di quella, annunciata a marzo da Matteo Renzi, pensata per supervisionare gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici segnalati dai sindaci.
 

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