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NORMATIVA

Zone franche urbane, ecco come usufruire delle agevolazioni

di Paola Mammarella

Per professionisti e imprese che si sono aggiudicati gli aiuti riduzione dei versamenti tramite F24

Vedi Aggiornamento del 11/10/2017
08/05/2014 – L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 6 maggio 2014 spiega a professionisti ed imprese delle Zone franche urbane (ZFU) delle Regioni obiettivo convergenza come gestire le agevolazioni fiscali ottenute.
 
Si tratta delle misure di defiscalizzazione previste dal DM 10 aprile 2013 e dalla Circolare 32024/2013, riconosciute a micro e piccole imprese, ma anche a professionisti e studi professionali in forma di impresa ed iscritti al Registro delle imprese, operanti nelle zone franche urbane, cioè aree circoscritte di alcuni Comuni delle regioni Campania, Calabria, Sicilia e Puglia e della provincia di Carbonia Iglesias.
 
Le agevolazioni fiscali consistono nell’esenzione dall’imposta sui redditi, dall’Irap, dall’Imu e dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Il tetto massimo riconosciuto è di 200 mila euro, 100 mila euro per le imprese del settore trasporto su strada.
 
Per usufruire delle agevolazioni, per ogni Regione è stato varato un decreto che ha stabilito le risorse disponibili e i tempi per la presentazione delle domande. Al momento le uniche Regioni in cui c’è ancora tempo per la presentazione delle domande sono la Sicilia e la Puglia, dove i termini scadranno rispettivamente il 23 maggio e il 12 giugno. Per quelle dove i termini sono già chiusi, Il Ministero dello Sviluppo Economico ha iniziato a pubblicare gli elenchi delle imprese ammesse.
 
Ed è proprio ai soggetti ammessi che si rivolge il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, con cui si specifica che si usufruisce delle agevolazioni attraverso la riduzione dei versamenti, che vanno effettuati in compensazione tramite modello F24.
 
Il modello F24 deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento.
 
Per ogni modello F24 ricevuto, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli incrociati con i dati identificativi di ciascun beneficiario e l’importo dell’agevolazione concessa, informazioni fornite dal Ministero dello sviluppo economico. L’Agenzia delle Entrate accerta in questo modo che l’importo dell’agevolazione utilizzato non risulti superiore all’ammontare del beneficio complessivamente concesso all’impresa.
 
Se dovesse essere utilizzato un importo superiore a quello riconosciuto o risultare che l’impresa non rientra nell’elenco di quelle ammesse alle agevolazioni, il modello F24 viene scartato e il versamento è considerato non effettuato.



 
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