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PROFESSIONE

POS professionisti, il Tar del Lazio conferma l’obbligo dal 30 giugno

di Rossella Calabrese

Freyrie, Cnappc: ‘non ci fermeremo, i giudici sapranno cogliere l’illegittimità del provvedimento’

Vedi Aggiornamento del 29/07/2014
Commenti 14935
05/05/2014 - Con l'Ordinanza 1932 del 30 aprile 2014, il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospendere l’obbligo per imprese e professionisti di accettare le carte di debito per pagamenti oltre i 30 euro, proposta dal Consiglio Nazionale degli Architetti (Cnappc).
 
“Riconfermiamo in tutto e per tutto le nostre posizioni - ha dichiarato il Presidente del Cnappc, Leopoldo Freyrie: l’obbligo di utilizzo del POS da parte dei professionisti dal prossimo 30 giugno nulla ha a che fare con i principi di tracciabilità dei movimenti di denaro, realizzabili semplicemente con il bonifico elettronico configurandosi, invece, come una vera e propria gabella medioevale impropriamente e ingiustamente pagata a un soggetto privato terzo, le Banche, che - oltretutto - non svolgono alcun ruolo, nel rapporto tra Committente e Professionista”.
 
​“Come attesta la stessa Banca d’Italia​ nello studio ‘I costi sociali degli strumenti di pagamento in Italia’ - prosegue  Freyrie - la sacrosanta tracciabilità dei pagamenti si ottiene con il ‘bonifico STP’ ovvero il bonifico elettronico, che costa la metà e non ha costi fissi; peraltro nel nuovo Codice Deontologico l’evasione fiscale comporta un procedimento disciplinare e, ove dimostrato, la sospensione o la cancellazione dall’Albo”.
 
Non ci fermeremo certo di fronte a questa Ordinanza - per noi ingiustificata - che si limita a non concedere la sospensiva al DM 24 gennaio 2014: sono sicuro che quando i giudici amministrativi entreranno nel merito del provvedimento che abbiamo impugnato, sapranno cogliere tutti quei profili di sua illegittimità che noi abbiamo con dovizia di argomentazione evidenziato in questa prima fase della nostra battaglia: una battaglia contro l’evasione fiscale tanto quanto contro ​l’illegittimo vantaggio economico ai soggetti privati quali sono gli Istituti Bancari” - conclude il Presidente del Cnappc.
 
Ricordiamo che l’obbligo del POS è previsto dal DL 179/2012, convertito nella Legge 221/2012 ed è stato disciplinato dal DM 24 gennaio 2014. L’obbligo si applica ai pagamenti per l’acquisto di prodotti o la prestazione di servizi di importo superiore a 30 euro, e vale per tutti i professionisti e imprese, a prescindere dal fatturato.

Il termine di decorrenza dell’obbligo di accettare i pagamenti con moneta elettronica, inizialmente previsto per il 1° gennaio 2014, è stato spostato al 30 giugno 2014 dal decreto Milleproroghe (Legge 15/2014).

 

 

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Altri commenti
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esseduedi@gmail.com

E' una vergogna, un'altra gabella in più, inutile alla luce delle attività già scarse e già pienamente tracciabili con il bonifico bancario. Inoltre le già scarse attività, usufruiscono del procedimento di deduzione perchè invogliate dalla deducibilità degli interventi di manutenzione straordinaria, per i quali il bonifico b. è già obbligatorio (sia i privati che i condomini). Se fosse un servizio gratis da parte delle banche, nulla da dire, ma un'altra tassa in più non ha senso a fronte delle limitate altre fonti di guadagno...(APE, Perizie, Consulenze varie... che altro resta per giustificare questa altra rapina ???).

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Ernesto

Questa buffonata decadrà. L'unica cosa positiva è questa. Decadrà perché saranno i clienti stessi a non chiedere di pagare con bancomat o c.c. Aggiungiamoci che il 99% di noi (giustamente) non lo installerà... Speriamo invece che prossimamente il governo trovi le giuste misure per garantire ai professionisti i pagamenti, perchè prima ancora di decidere se pagare con carte, bonifici, assegni o baratti, il più grosso problema comune e diffuso è la regolarità dei pagamenti (bella scoperta, direte voi, eh sì! Ma qualcuno continua a non capirlo).

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enio

Questo è medioevo, che brutta fine stiamo facendo......


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