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AMBIENTE

Il semestre italiano UE sarà all’insegna dei temi ambientali

di Rossella Calabrese
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Senatori PD: priorità a rigenerazione urbana e riuso degli edifici, nuova legge urbanistica, risparmio di suolo

Vedi Aggiornamento del 17/12/2014
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20/06/2014 - “Il semestre di Presidenza italiana della Ue può essere una grande occasione per raccogliere la sfida dei cambiamenti climatici. Si tratta infatti di un’emergenza ambientale da cui partire per rinnovare l’impegno sulla green economy, e in particolare sulle politiche energetiche, contro il dissesto idrogeologico e il consumo di suolo, il rilancio dell’agricoltura, la mobilità sostenibile”.
 
Così Massimo Caleo, senatore PD e membro della Commissione Ambiente, sintetizza gli esiti del seminario organizzato da deputati e senatori PD dal titolo ‘L’Ambiente al Centro: affrontare i Cambiamenti Climatici’, al quale hanno partecipato i maggiori esperti del settore.
 
È necessaria - ha dichiarato il senatore PD Stefano Vaccari - “una strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e per la prevenzione del dissesto idrogeologico, un set di azioni ed indirizzi in grado di far fronte agli impatti e di ridurre al minimo i rischi per i cittadini e le imprese, a partire dalle zone più vulnerabili del nostro Paese”.
 
“La sfida ai cambiamenti climatici - ha detto il senatore PD Salvatore Tomaselli - si può vincere con politiche che coinvolgano pienamente sia i cittadini, che i decisori politici, che gli stakeholder più vari, a cominciare dalla comunità scientifica. I costi dell’inazione potrebbero rivelarsi drammaticamente elevati di fronte agli impatti già in essere sull’ecosistema e che ancor più potrebbero scaricarsi sulle prossime generazioni”.
 
È proprio di questi giorni la petizione online sul sito DissestoItalia, promossa da Ance, Architetti, Geologi e Legambiente per chiedere al Governo Renzi di sbloccare le risorse disponibili per la manutenzione del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico. Risorse che potrebbero essere spese più velocemente anche grazie al decreto #AmbienteProtetto del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che accelera le procedure per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e per le bonifiche.
 
“I campi di intervento, pure già individuati, devono essere immediatamente ‘aggrediti’ con strategie di sostenibilità che possano rivelarsi più efficaci di quanto fatto finora: dall’energia ai trasporti, dal patrimonio edilizio pubblico e privato ai consumi green, dall’agricoltura a politiche industriali innovative, dall’utilizzo della leva fiscale ad una più diffusa cultura della tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo e del pianeta” - ha concluso Tomaselli.
 
“Parlando di consumo di suolo - ha spiegato la senatrice PD Valeria Cardinali - è emersa la convinzione, ormai condivisa da tutti, che la parola d’ordine sia ‘rigenerazione’, intesa proprio come riportare alla vita e ridare nuove funzioni alle volumetrie esistenti oggi inutilizzate o non mantenute da anni. È una grande opportunità per aumentare la qualità urbana e far ripartire l’economia nel breve periodo”.
 
Lo chiedono, ormai da anni, gli Architetti che, nel corso della Festa dell’Architetto, tenutasi la scorsa settimana a Lampedusa, hanno ribadito la necessità di attuare al più presto “politiche di limitazione di uso del suolo e per la Rigenerazione Urbana Sostenibile, attraverso azioni capaci di affrontare non solo il rinnovo urbano, ma soprattutto la trasformazione delle funzioni, della socialità, della qualità dell’abitare e delle nostre città”.
 
“Con la stessa condivisione - ha proseguito la senatrice - sono emerse le difficoltà e anche qui una parola d’ordine: ‘burocrazia’ che con l’assenza di una legge urbanistica (l’ultima risale al 1942!), la frammentazione di norme regionali e regolamenti comunali rende difficile l’intervento sia pubblico che privato”.
 
Su questo punto va ricordato il disegno di legge nazionale per il governo del territorio e le trasformazioni urbane, messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture, che punta a disciplinare la pianificazione territoriale, la perequazione urbanistica, il rinnovo urbano, l’edilizia sociale.
 
“Nel nostro Paese sono in atto molte esperienze, tante buone pratiche che faticano ad andare avanti. Occorrono incentivi per rendere appetibili gli interventi di recupero e semplificazione delle norme e tempi certi per i privati interessati. Il Governo si sta muovendo proprio in questa direzione e non solo col DDL sul consumo di suolo, ma è necessario un nuovo patto tra i diversi soggetti coinvolti, pubblici e privati, tra politica e tecnica, facendo anche attenzione a stimolare formazione e competenze necessarie per utilizzare in maniera innovativa gli strumenti esistenti” - ha concluso Valeria Cardinali.
 
Le altre recenti azioni dell’Esecutivo, ricordiamo, sono le semplificazioni di alcune procedure amministrative ed edilizie e la predisposizione di modelli unici per SCIA e permesso di costruire.
 


 
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