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Servizi di ingegneria: a maggio oltre il 48% di bandi irregolari

di Rossella Calabrese

Consiglio Nazionale Ingegneri: l’applicazione del DM Parametri non è una possibilità ma un obbligo

Vedi Aggiornamento del 23/03/2015
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13/06/2014 - Dopo un periodo di miglioramento, a maggio scende al 37,5% il numero di bandi di progettazione che rispetta il DM Parametri.
 
Lo rende noto il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che monitora l’applicazione nei bandi del DM 143/2013, il decreto che fissa i parametri per la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all’architettura e all’ingegneria.
 
Il CNI rileva che, dopo un progressivo e costante miglioramento, nel mese di maggio si assiste ad un lieve calo del numero di bandi che indicano chiaramente il riferimento alla norma: tra i 64 bandi per servizi di ingegneria esclusa l’esecuzione, solo 34 (51,6%) fanno riferimento al DM 143/2013, mentre nel mese di aprile erano stati quasi il 52,6%.
 
In nessun bando, inoltre, risulta allegato lo schema di calcolo del corrispettivo. In altri 10 bandi l’importo è stato determinato facendo riferimento ad altre norme e dunque risultano illegittimi. In 21 bandi, infine, non è specificato in che modo è stato determinato l’importo a base d’asta.
 
“L’analisi del nostro Centro Studi - osserva e conclude  Zambrano - segnala un arretramento dei comportamenti virtuosi e legittimi. Ribadiamo che applicazione del DM Parametri non è una possibilità ma un obbligo che tutte le stazioni appaltanti devono rispettare”.
 
 

 

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