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NORMATIVA

Ridotte le Stazioni Appaltanti, potranno essere al massimo 35

di Paola Mammarella

È legge il decreto Irpef-Spending Review, nel testo anche bandi online, fondi per l’edilizia scolastica e fatturazione elettronica

Vedi Aggiornamento del 27/05/2015
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19/06/2014 – È stato convertito in legge dalla Camera il DL “Irpef – Spending Review” 66/2014. Tra le maggiori novità della norma ci sono la riduzione del numero delle Stazioni Appaltanti, la possibilità per la Pubblica Amministrazione di ridurre gli importi dei contratti stipulati con imprese e professionisti, nuove risorse per l’edilizia scolastica, la fatturazione elettronica e la pubblicazione dei bandi di gara solo online dal 2016.

Riduzione delle Stazioni Appaltanti
Le Stazioni Appaltanti, definite soggetti aggregatori, potranno essere al massimo 35 su tutto il territorio nazionale invece delle circa 32 mila al momento esistenti. L’elenco dei soggetti aggregatori sarà istituito nell’ambito dell’Anagrafe unica delle Stazioni Appaltanti. Entreranno di diritto tra i soggetti aggregatori il Consip (la centrale acquisti delle Pubbliche Amministrazioni) e una centrale di committenza per ogni regione, che l’Amministrazione deve individuare entro il 31 dicembre 2014. Per arrivare al numero di 35, altri soggetti potranno richiedere all’Authority l’iscrizione nell’elenco.

Appalti centralizzati
L'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici non rilascerà il codice identificativo gara (Cig) alle stazioni appaltanti che non ricorrano a Consip o ad un altro soggetto aggregatore. La nuova regola varrà solo per l’acquisto di beni e servizi, ma non per i lavori pubblici.

Ricordiamo che entro la fine dell'anno l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici potrebbe essere soppressa per effetto del DL Pubblica Amministrazione e occupazione, e che le sue funzioni dovrebbero essere assorbite dall'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).

Riduzione degli importi dei contratti con la PA
Le Pubbliche Amministrazioni potranno tagliare del 5% gli importi dei contratti in essere per l’acquisto o la fornitura di beni e servizi, tra cui rientrano i servizi di progettazione. Le riduzioni valgono anche per le procedure di affidamento per cui è già intervenuta l’aggiudicazione, anche provvisoria, ma non è ancora stato stipulato un contratto.

I comuni non capoluogo per bandire delle gare dovranno riunirsi in unioni di comuni. In alternativa potranno avvalersi di un consorzio, ricorrere ad uno dei soggetti aggregatori o effettuare la gara telematica tramite Consip o un’altra centrale di committenza.

Edilizia scolastica
Nel 2014 e nel 2015 saranno escluse dal patto di stabilità risorse pari a 122 milioni di euro annui da destinare agli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole. Potranno beneficiare di questa misura i Comuni inseriti in un dpcm che il Governo sta per emanare. A questi fondi potrebbero aggiungersi altri 300 milioni stanziati dal Cipe.
 
Bandi online
Viene meno, dal primo gennaio 2016, l’obbligo di pubblicare i bandi di gara sui giornali. Gli avvisi potranno essere pubblicati solo sulla Gazzetta Ufficiale e sui siti della Stazione Appaltante, del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dell’Osservatorio sui contratti pubblici. I bandi di importo inferiore a 500 mila euro dovranno essere pubblicati anche sul sito dell’Albo pretorio del Comune interessato.
 
Fatture elettroniche
È anticipato dal 6 giugno 2015 al 31 marzo 2015 il termine entro cui tra Pubblica Amministrazione e fornitori la fatturazione deve avvenire esclusivamente su base elettronica. Per garantire la tracciabilità delle fatture, si dovranno riportare riportare il codice identificativo di gara (CIG) e, per le fatture inerenti a opere pubbliche o ad interventi di manutenzione straordinaria, il codice unico di progetto (CUP).

Nuvola di Fuksas
La società Eur SpA, che sta realizzando il centro congressi Eur, meglio conosciuto come “Nuvola di Fuksas”, è stata autorizzata a richiedere entro il 15 luglio 2014 al Ministero dell'Economia un'anticipazione di liquidità da 100 milioni di euro per il pagamento dei debiti commerciali certi, liquidi ed esigibili esistenti alla data del 31 dicembre del 2013. La concessione dell’anticipazione sarà condizionata alla presentazione di un piano di rimborso che dovrà essere valutato dal Ministero.
 
Pagamenti della PA
Per garantire il rispetto dei tempi di pagamento, le Amministrazioni dovranno pubblicare i bilanci consuntivi e preventivi, ma anche l’indicatore annuale della tempestività dei pagamenti.

I debiti tributari potranno essere compensati con i crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, maturati anche dopo il 31 dicembre 2012. Finora, invece, la compensazione era possibile solo per i crediti maturati entro questa data.



 

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