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NORMATIVA

Via libera del Senato al ddl Irpef, tutte le novità per edilizia e appalti

di Paola Mammarella

Taglio del 5% ai contratti con la PA, 422 milioni per la riqualificazione delle scuole e pubblicazione dei bandi solo online da gennaio 2016

Vedi Aggiornamento del 11/03/2015
06/06/2014 – Riduzione degli importi dei contratti stipulati con la Pubblica Amministrazione, nuove risorse per l’edilizia scolastica e pubblicazione dei bandi di gara solo online a partire dal 2016. Sono alcune delle novità del ddl Irpef – Spending Review, che ha ottenuto la fiducia del Senato e passa ora all’esame della Camera.
 
Tagli del 5% degli importi dei contratti con la PA
Le Pubbliche Amministrazioni sono autorizzate a tagliare del 5% gli importi dei contratti in essere per l’acquisto o la fornitura di beni e servizi, tra cui rientrano i servizi di progettazione. La riduzione degli importi può essere applicata anche alle procedure di affidamento per cui è già intervenuta l’aggiudicazione, anche provvisoria, ma non è ancora stato stipulato un contratto.

Edilizia scolastica
Per il 2014 e il 2015 una somma pari a 122 milioni di euro annui sarà esclusa dal patto di stabilità dei Comuni che realizzeranno interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici. L’elenco dei Comuni beneficiari e gli importi esclusi dal patto di stabilità delle singole Amministrazioni saranno individuate con un dpcm entro il 15 giugno 2014.
 
Bandi di gara online
Dal primo gennaio 2016 non ci sarà più l’obbligo di pubblicare i bandi di gara sui giornali, ma solo sulla Gazzetta Ufficiale e sui siti della Stazione Appaltante, del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dell’Osservatorio sui contratti pubblici. Nel caso in cui gli importi siano inferiori a 500 mila euro, il bando dovrà essere pubblicato anche sul sito dell’Albo pretorio del Comune interessato.

Fatturazione elettronica
È anticipato dal 6 giugno 2015 al 31 marzo 2015 il termine entro cui tra Pubblica Amministrazione e fornitori la fatturazione deve avvenire esclusivamente su base elettronica.
Per garantire la tracciabilità delle fatture, il DL prescrive di riportare il codice identificativo di gara (CIG) e, per le fatture inerenti a opere pubbliche o ad interventi di manutenzione straordinaria, il codice unico di progetto (CUP).  
 
Riduzione delle Stazioni Appaltanti
La nuova norma riduce il numero di Stazioni Appaltanti, definite soggetti aggregatori, che potranno essere al massimo 35. Nell’ambito dell’Anagrafe unica delle Stazioni Appaltanti, operante presso l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, sarà istituito un elenco di soggetti aggregatori. Entreranno di diritto tra i soggetti aggregatori il Consip e una centrale di committenza per ogni regione, che l’Amministrazione deve individuare entro il 31 dicembre 2014. Per arrivare al numero di 35, altri soggetti potranno richiedere all’Authority l’iscrizione nell’elenco.
 
Appalti centralizzati
L'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici non rilascia il codice identificativo gara (Cig) alle stazioni appaltanti che non ricorrano a Consip o ad un altro soggetto aggregatore. È stato però specificato che la disposizione è valida per l’acquisto di beni e servizi, ma non per i lavori pubblici.
 
I comuni non capoluogo per bandire delle gare devono riunirsi in unioni di comuni. In alternativa possono avvalersi di un consorzio, ricorrere ad uno dei soggetti aggregatori o effettuare la gara telematica tramite Consip o un’altra centrale di committenza.

Trasparenza della spesa della PA
Per garantire il rispetto dei tempi di pagamento, le Amministrazioni sono tenute a pubblicare i bilanci consuntivi e preventivi, ma anche l’indicatore annuale della tempestività dei pagamenti.

Nuvola di Fuksas
La legge autorizza la società Eur SpA, che sta realizzando il centro congressi Eur, meglio conosciuto come “Nuvola di Fuksas”, a richiedere entro il 15 luglio 2014 al Ministero dell'Economia un'anticipazione di liquidità da 100 milioni di euro per il pagamento dei debiti commerciali certi, liquidi ed esigibili esistenti alla data del 31 dicembre del 2013. La concessione dell’anticipazione sarà condizionata alla presentazione di un piano di rimborso che dovrà essere valutato dal Ministero.



 
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