Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, ecco il modulo unico CILAS
NORMATIVA Superbonus 110%, ecco il modulo unico CILAS
PROFESSIONE

Ingegneri: 'il POS non è un obbligo, ma una possibilità per il cliente'

di Paola Mammarella

CNI: si possono concordare forme di pagamento alternative e dotarsi del Pos solo se il committente lo chiede

Vedi Aggiornamento del 18/12/2015
Commenti 11803
12/06/2014 – Mentre sta per arrivare il 30 giugno 2014, data in cui scatterà l’obbligo per i professionisti di dotarsi del Pos, il Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI) si unisce al coro di proteste che vede nella novità una vessazione.
 
Con la circolare 382/2014 del 10 giugno, il Cni ha voluto precisare che le nuove norme “non determinano l’insorgenza di un obbligo di dotazione del Pos da parte dei professionisti interessati, ma un ampliamento delle possibilità di pagamento per la prestazione effettuata”.
 
In altre parole, a detta del Cni questo significa che il Pos è solo una possibilità in più che i professionisti possono dare ai loro clienti e che devono dotarsene solo quelli interessati ad utilizzarlo realmente.
 
Come si legge nella circolare, si tratta di un onere soggetto ad iniziativa altrui. Secondo il Cni il professionista deve dotarsi del Pos solo se è il cliente a chiederlo espressamente. Il cliente, continua il Cni, può quindi agire legalmente solo se il professionista nega il pagamento con Pos in modo ingiustificato.
 
Per ovviare a questi inconvenienti, in Cni raccomanda quindi che, almeno nella fase iniziale, professionista e cliente concordino per iscritto le modalità di pagamento.
 
Il parere del Cni ricalca quello del Cnappc, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, che nei giorni scorsi ha inviato un parere legale a tutti i consigli provinciali sostenendo che il Pos non è l’unico metodo in grado di combattere l’evasione fiscale, perché basta che nel contratto col cliente siano specificate modalità chiare e tracciabili di pagamento.

Il Cnappc si è anche assunto la responsabilità di affermare che le modalità certe di accettazione dei pagamenti, come bonifico elettronico, addebito diretto, bonifico bancario e assegno raggiungono lo stesso obiettivo di disincentivare l’uso del contante e prevenire l’evasione fiscale.
 
Ricordiamo infine che l’obbligo del Pos è stato previsto dal DL 179/2012, convertito nella Legge 221/2012, ed è stato in seguito disciplinato dal DM 24 gennaio 2014, in base al quale l’obbligo di accettare la moneta elettronica si applica ai pagamenti per l’acquisto di prodotti o la prestazione di servizi di importo superiore a 30 euro, e vale per tutti i professionisti e imprese, a prescindere dal fatturato.

 

 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Zambrano, svegliati!

E chi mai mi ha pagato in contanti? Gli unici lavori che trovo sono quelli per ristrutturazioni edilizie, perché hanno l'incentivo fiscale, per i quali c'è l'obbligo di pagamento col bonifico .... Ma perché chi fa le leggi ogni tanto non accende il cervello e prova a fare quella cosa strana che si chiama "ragionare" e "guardare interno a se la realtà"?