Carrello 0
PROFESSIONE

Nessuna sanzione per il professionista senza Pos

di Paola Mammarella
Commenti 19455

Il sottosegretario Zanetti spiega che l'obbligo vale solo se il cliente chiede di pagare con moneta elettronica

Vedi Aggiornamento del 06/03/2015
Commenti 19455
16/06/2014 – I professionisti che, dal 30 giugno 2014, non si doteranno del Pos non saranno soggetti a sanzioni. Lo ha affermato Enrico Zanetti, sottosegretario di Stato all’Economia e alle finanze, rispondendo all’interrogazione dell’on Pd Marco Causi.
 
Come spiegato da Zanetti, le norme sul Pos non creano un obbligo giuridico, ma piuttosto un onere, che pesa sul professionista solo se il cliente chiede di pagare il servizio con moneta elettronica.
 
Zanetti ha anche ricordato che la Banca d’Italia incoraggia il pagamento con moneta elettronica per vincere la propensione italiana al denaro contante che, a differenza degli altri Paesi europei, provoca una forte evasione fiscale. La moneta elettronica non ha infatti bisogno di procedure, come accade invece per bonifici e assegni, ma richiede costi fissi legati all’emissione degli strumenti e alla gestione dell’infrastruttura, che decrescono al crescere delle operazioni.
 
Per ridurre i costi connessi all’uso del Pos, la Banca d’Italia promuove quindi la formazione di tavoli di confronto con le banche e gli altri operatori.
 
Riferendosi al ricorso presentato al Tar Lazio dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (CNAPPC) per chiedere l’annullamento del DM 24 gennaio 2014, Zanetti ha spiegato che la decisione di respingerlo è stata dovuta al fatto che il decreto non oltrepassa i limiti stabiliti dalla norma primaria, cioè dal DL 179/2012, che ha previsto l’introduzione del Pos per i professionisti.
 
In altre parole, ha concluso Zanetti, il decreto non crea un obbligo per il professionista, ma dà al cliente una scelta in più sulla forma di pagamento da utilizzare.
 
Nel giorni scorsi, un parere analogo a quello del sottosegretario Zanetti è stato espresso dal Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI), che con una circolare ha affermato che non tutti i professionisti dovranno dotarsi subito del Pos, ma solo quelli che intendono farne realmente uso. Il Cni ha inoltre suggerito che altre modalità certe di accettazione dei pagamenti, come bonifico elettronico, addebito diretto, bonifico bancario e assegno raggiungono lo stesso obiettivo di disincentivare l’uso del contante e prevenire l’evasione fiscale.

Ricordiamo infatti che l’obbligo del Pos è stato previsto dal DL 179/2012, convertito nella Legge 221/2012, ed è stato in seguito disciplinato dal DM 24 gennaio 2014, in base al quale l’obbligo di accettare la moneta elettronica si applica ai pagamenti per l’acquisto di prodotti o la prestazione di servizi di importo superiore a 30 euro, e vale per tutti i professionisti e imprese, a prescindere dal fatturato.


 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Giuseppe

Venite nel mio studio a controllare, pirla!!!!