Carrello 0
RISPARMIO ENERGETICO

Si è concluso a Udine Edilportale Tour 2014

Commenti 5101

Norbert Lantschner: ‘parola d’ordine: costruire case ad emissione zero’

Vedi Aggiornamento del 12/02/2015
Commenti 5101
09/06/2014 - “Questa tappa è stata inserita nella nostra attività di aggiornamento, visto il numero di relatori di alto livello presenti in sala oggi”. Con queste parole Bernardino Pittino, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Udine, ha aperto, all’Università degli Studi di Udine, l’ultima tappa di Edilportale Tour, la mostra convegno organizzata da Edilportale in collaborazione con Velux.
 
“Ogni professionista dovrebbe avere l’obbligo di essere attento a queste tematiche. L’edilizia è assolutamente ferma sotto questo aspetto. Ed essa non può immobilizzarsi. È la stessa Europa ad imporcelo” - ha affermato Norbert Lantschner, Presidente della Fondazione Climabita. Per evitare drammi sociali dobbiamo ricostruire il nostro Paese. È questo il settore che può agire e lo può fare subito facendo del bene sulla nostra economia e creando migliaia di nuovi posti di lavoro.
 
“Dobbiamo essere veloci ed intelligenti perchè l’uso massiccio delle energie fossili ha già creato tonnellate di carbonio nel nostro ambiente danneggiando e distruggendo il nostro ecosistema”. Parola d’ordine: costruire case ad emissione zero. Si può fare e lo si può fare ora. Ma quale strada prendere? Quella della responsabilità. Solo così possiamo garantire ad i nostri figli un futuro migliore, ha concluso Lantschner.

Scarica gli atti del convegno
 
Guarda le foto dell'evento

Questo senso di responsabilità è stato trasformato in alleanza dalla Active House, come descritto da Michele Sauchelli del Politecnico di Milano, che porta in campo la prima Active House in Italia: il VELUXlab.
 
A fornire alla platea un esempio internazionale è Marco Soravia (Velux) che, con Home for Life, spiega quanto la buona riuscita di un progetto sia influenzata anche dalla componente umana. Home for Life ha dimostrato che dopo una attento studio sulle abitudini degli inquilini si è riusciti a modificare quei ‘difetti’ che in una prima fase non garantivano la piena efficienza energetica e che, una volta corretti, hanno consentito all’edificio stesso di  produrre più energia di quanta ne consuma.
 
È fondamentale per un bravo progettista capire quali sono i bisogni dei propri clienti e non limitarsi alla mera progettazione ma seguire il proprio lavoro per almeno un anno dalla ‘consegna delle chiavi’ modificando, qualora fosse necessario, alcuni aspetti progettuali a seconda di quelli che sono le abitudini degli inquilini. Solo in questo modo la sinergia tra comfort, energia e ambiente può arrivare ai suoi massimi valori.
 
Ad approfondire il concetto di comfort è stato Leopoldo Busa, esperto in qualità dell’aria indoor. È necessario garantire non solo efficienza energetica ma anche salubrità. Ad oggi esistono degli inquinanti che non garantiscono un clima sano per gli abitanti e questo non può esistere se si pensa che il 90 % del nostro tempo viene passato all’interno degli edifici. Pensare sostenibile significa anche pensare alla propria salute ed evitare tutti quegli inquinanti che possono danneggiare l’uomo. Soluzioni possibili esistono così come esistono analisi che consentano di prevenire eventuali danni all’uomo.
 
La via di un futuro responsabile è già stata delineata. Basta solo intraprenderla. “Dobbiamo capire come va il mondo - ha detto Giorgio Cacciaguerra, Presidente Dipartimento Università Formazione e Tirocinio CNAPPC - ed è per questo motivo che la formazione e l’aggiornamento sono fondamentali. È evidente che noi tecnici dobbiamo adeguarci a guardare lontano. Il 70% del patrimonio edilizio è da ricostruire. È un problema grandissimo che, nonostante la difficoltà economiche, cerchiamo di risolvere”.
 
Ma soluzioni e tecnologie sono già presenti nello scenario odierno. Lo hanno dimostrato Edoardo Zamuner (Knauf) che ha illustrato le soluzioni con i sistemi a secco, Enrico Moschini (Rockwool) che ha spiegato quanto sia fondamentale un adeguato isolamento per le qualità abitative e la sostenibilità degli edifici, Federico Cesaro (Schüco) che ha descritto l’involucro quale elemento per garantire comfort.
 
Con Udine si chiude un percorso fatto di passione, intelligenze, competenze e voglia di cambiare il mondo in meglio. La strada è lunga, le difficoltà tante ma anche oggi, come nelle precedenti tappe, è emerso quanto professionisti e aziende vogliono cooperare insieme. Si può agire.

 
I partecipanti al Convegno hanno ricevuto gratuitamente il Vademecum “Progettare e costruire il comfort abitativo: dall’efficienza energetica all’Active House”. Scaricalo in PDF

 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui