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FINANZIAMENTI

Nuova Sabatini a quota 1,5 miliardi, probabile raddoppio del plafond

di Paola Mammarella
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Registrate 5200 richieste di finanziamento, Ministro Guidi: le risorse potrebbero aumentare a 5 miliardi

Vedi Aggiornamento del 29/03/2016
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17/07/2014 – Continuano le domande di accesso ai finanziamenti della Nuova Sabatini da parte delle piccole e medie imprese. Finora sono state presentate 5200 domande per 1,5 miliardi di contributi.
 
Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha reso noto che, alla fine della quarta tornata di richieste, sono state presentate 900 domande per 257 milioni di finanziamento da parte della Cassa Depositi e Prestiti (CdP), a cui si aggiungono 20 milioni di contributi del MISE.
 
Ricordiamo che, per accedere ai finanziamenti, le imprese interessate presentano una domanda alle banche o agli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa.
 
A loro volta, questi istituti di credito devono verificare la disponibilità del plafond presso la Cassa Depositi e Prestiti con cadenza mensile, utilizzando una finestra temporale che va dall’1 al 6 di ciascun mese.
 
Le tornate precedenti
Durante il primo click day, avvenuto il 31 marzo scorso, il MISE ha registrato oltre 16 mila contatti per la richiesta di informazioni.
 
Ad aprile ci sono state 2010 domande a seguito delle quali gli istituti di credito hanno prenotato 655 milioni alla CdP e il MISE ha messo a disposizione 50 milioni per abbattere i tassi di interesse.
 
Nel mese di maggio sono state presentate 1064 richieste, che dovrebbero assorbire 285 milioni della CdP e 21 milioni del MISE.
 
A giugno le richieste sono state 1211 per un totale di 348 milioni erogati dalla cassa Depositi e Prestiti e di 27 milioni mesi a disposizione dal MISE.
 
Durante l’ultima tornata di luglio sono state registrate 900 richieste per cui le banche hanno chiesto a CdP 257 milioni e il MISE ha stanziato 20 milioni.
 
Si arriva in questo modo a circa 5200 domande e ad un finanziamento pari a 1,5 miliardi per la parte spettante a Cassa Depositi e Prestiti, più 118 milioni messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico.
 
Dal momento che il plafond totale di 2,5 miliardi non è stato esaurito, la prossima chiamata sarà dall’1 al 6 agosto.
 
Soddisfazione è stata espressa dal Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, che ha annunciato la disponibilità a portare il plafond a 5 miliardi nel caso in cui le domande mantengano il ritmo attuale e lo stanziamento al momento disponibile si esaurisca entro la fine dell’anno.
 
Spese ammissibili
Ricordiamo che le spese ammissibili riguardano l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Come stabilito dal DM 27 novembre 2013, adottato in attuazione della Legge del fare, le risorse possono essere destinate alla creazione di una nuova unità produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione o al cambiamento fondamentale di una unità produttiva.

Sono escluse le spese relative a “terreni e fabbricati” e quelle per“immobilizzazioni in corso e acconti”.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo. In fase di realizzazione l'impresa può variare l’oggetto degli investimenti a condizione che rientrino sempre in quelli previsti dal decreto ministeriale.

Le imprese tenute per legge alla redazione e pubblicazione del bilancio devono iscrivere i beni acquistati nell’attivo dello stato patrimoniale.

Come si calcola il contributo
Il contributo concedibile è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% di importo corrispondente al finanziamento che, come previsto dal DM 27 novembre 2013, deve essere compreso tra i 20 mila e i 2 milioni di euro. Sono disponibili in tutto 2,5 miliardi di euro, che banche e intermediari finanziari useranno per concedere i finanziamenti alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016.
 
Come fare domanda
Le imprese interessate devono inviare alla banca aderente all’iniziativa, tramite posta elettronica certificata, la dichiarazione-domanda, messa a disposizione dal Mise, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. La richiesta deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore. Se a presentare la richiesta è il procuratore, deve essere consegnata la copia dell’atto di procura e del documento di identità del soggetto che rilascia la procura. Sono inoltre necessarie le informazioni antimafia.

Dopo l’adozione della delibera di finanziamento da parte della banca, il Mise procede alla concessione del contributo e lo comunica all’impresa.

Altre informazioni, come le modalità di compilazione e il calcolo della dimensione delle imprese, sono consultabili sulla pagina dedicata messa a disposizione dal Mise.

L’elenco delle banche aderenti all’iniziativa può essere scaricato dalla sezione dedicata della Cassa Depositi e Prestiti.

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