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LAVORI PUBBLICI

Appalti centralizzati, l’obbligo slitta al 2015

di Paola Mammarella

Nuovi termini fissati al primo gennaio 2015 per i beni e servizi e al primo luglio 2015 per i lavori pubblici

Vedi Aggiornamento del 25/05/2015
14/07/2014 – Scatterà dal 2015 l’obbligo di ricorrere agli “appalti centralizzati” nei Comuni non capoluogo, previsto dalla Legge sulla Spending Review.
 
Dopo le richieste avanzate dagli enti locali, la Conferenza Stato – Città e il Governo hanno siglato un accordo che posticipa l’entrata in vigore della norma al primo gennaio 2015 per l’acquisto di beni e servizi e al primo luglio 2015 per gli appalti di lavori pubblici.
 
I Comuni non capoluogo potranno quindi continuare ad operare secondo la vecchia normativa, che non prevedeva l’aggregazione in unioni di Comuni né il ricorso a Consip SpA, e l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) dovrà rilasciare i Codici identificativi di gara (CIG). Nel frattempo, però, le Amministrazioni dovranno adeguarsi per essere pronte ad operare secondo le nuove regole.
 
Ricordiamo che l’articolo 9 della Legge Irpef – Spending Review ha previsto che i Comuni non capoluogo procedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi nell’ambito di unioni di comuni o costituendo un accordo consortile avvalendosi delle Province o di altri soggetti aggregatori. In alternativa, i comuni possono utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip SpA o da un altro soggetto aggregatore.
 
L’entrata in vigore di queste regole era prevista per il primo luglio 2014 e ai trasgressori non sarebbe stato rilasciato il CIG.
 
Lo slittamento dei termini si è reso necessario perché i soggetti aggregatori non sono ancora operativi e Consip e le altre centrali di acquisto non coprono tutte le esigenze degli enti locali. Le centrali di acquisto, poi,  non sono ancora organizzate nel settore dei lavori pubblici.
Come rilevato nell’accordo tra enti locali e Governo, infine, l’area vasta che avrà anche la funzione di centrale di committenza sarà operativa solo a partire dal primo ottobre 2015.


 
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