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LAVORI PUBBLICI

Infrastrutture, la strategia del Governo per farle ripartire

di Paola Mammarella

Avviata la ricognizione delle risorse disponibili e dello stato di avanzamento dei lavori

Vedi Aggiornamento del 25/05/2016
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16/07/2014 – Una ricognizione delle risorse disponibili e dello stato di avanzamento nella realizzazione delle opere pubbliche. È la strategia del Governo per la modernizzazione, la crescita e il rilancio dell’occupazione.
 
Nei giorni scorsi il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha avviato le procedure per il monitoraggio delle opere pubbliche che partirà il primo ottobre.
 
Obiettivo del programma è una migliore ripartizione delle risorse. Per questo 13 mila tra Pubbliche Amministrazioni e società concessionarie di opere pubbliche o titolari di interventi infrastrutturali stanno ricevendo una e-mail dal MEF alla quale dovranno rispondere indicando lo stato di avanzamento dei lavori, gli affidamenti e i pagamenti effettuati, ma anche integrando i Codici unici di progetto (CUP) e i Codici identificativi di gara (CIG).
 
L’iniziativa del MEF non parte isolata, ma si integra col monitoraggio delle opere strategiche del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT), con la piattaforma per la certificazione dei crediti avviata col DL 35/2012 e la fatturazione elettronica regolata dalla Legge Irpef – Spending Review. Si tratta di sistemi che prevedono una registrazione, l’indicazione dei lavori realizzati e delle somme che la PA deve ancora pagare.
 
Ricordiamo inoltre che nei giorni scorsi il Governo ha annunciato il varo del decreto Sblocca Italia, un piano pensato per far ripartire i cantieri, che potrà contare su una parte dei 2 miliardi di euro provenienti da fondi revocati ad altri lavori non terminati. Le risorse saranno erogate alle opere velocemente cantierabili, ritenute prioritarie anche in termini di sviluppo territoriale.
 
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha inoltre inviato ai sindaci una lettera invitandoli a segnalare cantieri e opere che si sono arenati a causa della mancanza di un parere o di intoppi burocratici.
 
L’interesse per le infrastrutture è stato ribadito anche durante l’incontro tra il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, interessati a mettere in campo una strategia per allocare le risorse pubbliche disponibili e coinvolgere i capitali privati, da utilizzare per la realizzazione di grandi e piccole opere infrastrutturali.
 
Come si legge nel comunicato dei ministeri, gli interventi non potranno prescindere dalla semplificazione delle norme e dei regolamenti che al momento creano colli di bottiglia rallentando gli iter procedurali.



 

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