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LAVORI PUBBLICI

Opere incompiute, sono circa 550 i cantieri fermi

di Paola Mammarella

Aggiornata l’anagrafe del Ministero delle Infrastrutture, graduatorie in base allo stato di attuazione e a possibili usi alternativi

Vedi Aggiornamento del 25/05/2016
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04/07/2014 – Sono circa 550 le opere incompiute in Italia. Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha pubblicato l’elenco aggiornato dei lavori da completare.
 
Si tratta di opere di ambito sia statale sia regionale che, come deciso dalla Legge 214/2011 (Salva Italia), che ha previsto l’anagrafe delle opere incompiute, e dal DM 42/2013, che ha fissato le modalità per la redazione degli elenchi, sono state censite per poi essere riprese e completate.
 
In testa alla classifica delle Regioni per numero di opere incomplete si collocano Lazio, Sardegna e Puglia. Al momento nella Provincia Autonoma di Trento non sono stati segnalati lavori da terminare, mentre Calabria e Sicilia devono ancora fornire l’elenco delle incompiute.
 
Sia il Ministero del Trasporti che le Regioni competenti hanno inserito negli elenchi le opere incomplete secondo un ordine di priorità, determinato in base allo stato di avanzamento raggiunto o a un possibile utilizzo con destinazioni d’uso alternative a quella inizialmente prevista.
 
In generale, le opere si sono fermate in uno stato che non consente la fruibilità e talvolta neanche il loro uso ridimensionato. In qualche caso, inoltre, il blocco dei lavori crea discontinuità alla rete in cui l’opera è inserita.
 
A causare l’interruzione dei lavori sono state la mancanza di fondi, cause tecniche, l’arrivo di nuove norme incompatibili con la loro realizzazione o il fallimento dell’impresa appaltatrice.
 
L’attenzione ai cantieri fermi è stata confermata anche dal Governo Renzi. In una lettera inviata all’inizio di giugno ai sindaci, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha chiesto di segnalare gli immobili abbandonati, le opere non finite e i procedimenti amministrativi da accelerare per evitare il blocco.
 
Nei giorni scorsi il Ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, ha annunciato che entro il mese di luglio sarà varato il decreto Sblocca Italia. Il piano, pensato per far ripartire i cantieri, potrà contare su una parte dei 2 miliardi di euro provenienti da fondi revocati ad altri lavori non terminati. Le risorse saranno erogate alle opere velocemente cantierabili, ritenute prioritarie anche in termini di sviluppo territoriale. Il decreto annunciato dal Ministro Lupi conterà probabilmente anche lo snellimento di alcune procedure, con semplificazioni in deroga al Codice Appalti e alle norme sul permesso di costruire.



 

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