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LAVORI PUBBLICI

Via libera del CIPE a 510 milioni di euro per il ‘Piano Scuola’

di Rossella Calabrese

Possono partire i lavori di ristrutturazione, riqualificazione energetica e messa in sicurezza delle scuole

Vedi Aggiornamento del 30/01/2015
02/07/2014 - Nella seduta del 30 giugno scorso, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), presieduto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha assegnato 510 milioni di euro al “Piano Scuola”
 
Via libera quindi ai lavori di ristrutturazione, riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici scolastici, ai nastri di partenza in questi giorni, al termine dell’anno scolastico. 

Come annunciato qualche settimana fa dal sottosegretario all’Istruzione con delega all’edilizia scolastica, Roberto Reggi, saranno eseguiti 2.700 interventi di manutenzione straordinaria, per un investimento di 400 milioni di euro.

Ma i lavori che partiranno a luglio sono in tutto circa 7 mila e riguarderanno anche il decoro e il ripristino funzionale, come tinteggiature, riparazione di impianti idraulici ed elettrici, sistemazione di aree verdi, serramenti e vetri rotti, per un totale di 510 milioni di euro.

È notevole, negli ultimi mesi, l’impegno economico del Governo e degli enti locali a favore delle scuole. L’unità di missione istituita a Palazzo Chigi dal premer Matteo Renzi ha raccolto le segnalazioni dei sindaci, mappando gli interventi da effettuare sugli edifici scolastici, interventi che potranno essere realizzati beneficiando di una serie di deroghe alle norme sul permesso di costruire e al Codice Appalti, previste dal Dpcm 22 gennaio 2014.

Nel frattempo procede l’iter di cantierizzazione dei 692 progetti di riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole statali, ai quali sono stati assegnati i 150 milioni di euro del Decreto del Fare. I fondi sono stati assegnati alle Regioni e da queste trasferiti agli enti locali proprietari delle scuole, che stanno predisponendo i bandi pubblici.

Recentemente il Ministero dell’Istruzione ha assegnato 36 milioni di euro a 27 enti locali (DM 156/2014) per rigenerare strutture obsolete o costruire nuovi edifici secondo i nuovi modelli di spazi di apprendimento.
 
Altri 122 milioni di euro annui, da destinare agli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole, saranno escluse dal Patto di stabilità nel 2014 e nel 2015. Potranno beneficiare di questa misura i Comuni inseriti in un Dpcm che il Governo sta per emanare (vedi lo schema).
 
Ultimo in ordine di tempo, il Decreto Legge 91/2014 conferma i finanziamenti a tasso agevolato, attraverso il fondo rotativo “Kyoto”, per 350 milioni di euro destinati ad interventi di efficienza energetica di scuole e Università.
 
Le risorse assegnate lunedì scorso dal CIPE arrivano dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2007-2013, la cui parte non assegnata, oppure destinata ad interventi in ritardo di realizzazione, è stata spostata al FSC 2014-2020. Il CIPE ha infatti effettuato una ricognizione sullo stato di attuazione degli interventi finanziati con le proprie delibere e delle relative obbligazioni giuridicamente vincolanti (OGV).
 
Il finanziamento di interventi regionali in ritardo di realizzazione e che non hanno maturato OGV entro la fine del 2014 (tenendo conto che la scadenza iniziale era a fine 2013, già prorogata al 30 giugno 2014) è stato spostato dal FSC 2007-2013 al FSC 2014-2020.
 
Sono state previste alcune eccezioni a questo rinvio, relative tra le altre alla risoluzione di infrazioni comunitarie in materia ambientale, ad interventi su “frane e versanti” (Delibera 8/2012), interventi che sono invece stati preservati.
 
Altri 33,4 milioni di euro sono stati assegnati alla ricostruzione della Città della Scienza di Bagnoli (Na) distrutta da un incendio nel marzo 2013. In totale le assegnazioni a valere sul FSC ammontano a 729,7 milioni di euro.
 
Nell’ambito della programmazione FSC 2014-2020 verranno riassegnati alle Regioni 1.143,9 milioni di euro, corrispondenti al valore delle somme sottratte alla loro disponibilità, pari a 1.345,7 milioni di euro, decurtati di una sanzione da applicare pari al 15%.
 


 
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