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MERCATI

Società di ingegneria, Oice: produzione giù del 7,2% nel 2013

di Rossella Calabrese

Ridotta la domanda interna, aumenta la quota di produzione all’estero

Vedi Aggiornamento del 16/03/2015
14/07/2014 - In calo del 7,2% il valore della produzione delle società di ingegneria, attestato a 1,37 miliardi di euro nel 2013; sul risultato 2013 pesa la costante flessione della domanda interna (-15,8%), al contrario della produzione estera che registra un aumento del 16,3%.
 
Diminuiscono i contratti acquisiti nel 2013 (-22,4%), con una previsione per il 2014 di ulteriore riduzione (-7,2%), anche se per i contratti all’estero il calo è meno forte (-13%) rispetto all’Italia (-35,7%).
 
Le previsioni per il 2014 dei contratti all’estero registrano un +2,3% con una particolare attenzione ai paesi dell’Africa non mediterranea e dell’Asia, Medio oriente compreso, che già oggi rappresentano il 60% della produzione estera totale degli associati OICE.
 
Si riduce anche il portafoglio ordini (2012-2013, - 1,4%, con previsione per il 2014 di - 8,4%, soprattutto per le imprese oltre i 50 addetti). Sempre male il mercato degli appalti pubblici (- 14,7%); i ritardi nei pagamenti sono considerati dagli associati OICE il principale problema dopo quello della ridotta domanda interna.

Sono questi i dati principali contenuti nella 30esima edizione della Rilevazione annuale sulle società di ingegneria italiane, curata dall’OICE, l’Associazione aderente a Confindustria che raggruppa 435 società di ingegneria, con la collaborazione del Cer, Centro Europa Ricerche, che è stata presentata qualche giorno fa a Roma presso la sede della C. Lotti & Associati S.p.A.

La Rilevazione, con i dati a consuntivo per il 2013 e previsionali per il 2014, ha messo in luce la continua diminuzione del valore della produzione degli associati OICE, passata dai 1.478 milioni di euro del 2012, ai 1.371 del 2013 e ai previsti 1.295 del 2014, con un netto spostamento verso l’estero che incrementa il proprio peso sul totale passando dal 26,8% del 2012, al 33,6% del 2013, fino al 34,9% previsto per il 2014.

Il calo dei contratti acquisiti dagli associati OICE nel 2013 riguarda sia la Pubblica Amministrazione (-35,7%), sia i privati (-28,4%) e va notato che il peso dei contratti acquisiti dalle imprese di costruzioni cresce di anno in anno (10,6% del totale dei contratti nel 2012, 11,8% nel 2013 e 12,9% per il 2014).

Negativo anche il dato sull’occupazione: il numero di addetti per il 2013 è diminuito a 10.180 unità (- 5,9% sul 2012), soprattutto nelle imprese con meno di 50 addetti (-9,2% sul 2012) ed è anche cambiata sensibilmente la composizione degli addetti: i lavoratori a tempo indeterminato raggiungono il 36,3% del totale e, dal 2013 al 2014, il peso degli addetti a tempo determinato raddoppia la propria quota arrivando a rappresentare il 21,1% del totale, grazie soprattutto alle imprese con più di 50 addetti.

Per l’ing. Patrizia Lotti, presidente OICE, la situazione complessivamente ancora critica all’interno della quale si muovono gli associati OICE necessita di azioni incisive sia sul fronte interno, sia sull’estero: “Ormai è chiaro che soltanto andando all’estero, con le difficoltà che comunque ciò comporta, le nostre aziende riescono e riusciranno a mantenere livelli di produzione che, seppure insufficienti, permettono di andare avanti; si tratta però di una sorta di sopravvivenza che deve trasformarsi al più presto in crescita e sviluppo”.
 
“Per fare ciò - ha proseguito Lotti - occorre rilanciare la domanda interna, riaffermare la centralità del progetto, fase essenziale anche per il contenimento e l’efficienza della spesa pubblica, e permettere nel contempo alle strutture di progettazione italiane di dimensionarsi su livelli almeno comparabili a quelli dei nostri competitor stranieri. Sul fronte estero occorre andare avanti con determinazione sulla strada dell’internazionalizzazione, sfruttare al meglio le opportunità di mercato per creare un circolo virtuoso che permetta di investire in progetti all’estero e riportare ricchezza in Italia. Questa è la sfida che l’OICE intende affrontare e vincere”.
 
Per il Cer, Centro Europa Ricerche, il direttore generale Stefano Fantacone, nel dare conto dei dati della Rilevazione, ha anche evidenziato il difficile passaggio in cui si trova l’economia italiana: “Il generalizzato miglioramento del clima di fiducia degli operatori tarda infatti a tradursi in un miglioramento dei dati di produzione e Pil. Nel frattempo, l’ambiente esterno diviene meno favorevole, a causa del deterioramento delle prospettive di crescita di molti paesi emergenti e della forte rivalutazione del cambio dell’euro. Superare questo passaggio richiede, da parte delle imprese, un forte sforzo innovativo e un ancor più accentuato riposizionamento sui mercati esteri. È necessario che le politiche economiche sostengano questo sforzo con tutti gli strumenti disponibili”.
 
A conclusione della presentazione il dott. Paolo Emilio Signorini, Capo Dipartimento per le Infrastrutture del Ministero di piazzale Porta Pia, ha sottolineato come il momento difficile del settore dell’ingegneria dipenda anche da contingenze di instabilità della spesa pubblica, rispetto a risorse che ci sono ma che devono essere protette da decisioni di tagli, riallocazione e rimodulazione che ne vanificano l’impatto sulla ripresa degli investimenti; altrettante difficoltà dipendono poi dall’eccessivo contenzioso che a sua volta contribuisce alla paralisi della spesa pubblica in conto capitale.
 
Infine il dott. Giuseppe Tripoli, Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi del Ministero dello Sviluppo Economico nel dare conto dell’impegno del Governo a favore dell’internazionalizzazione delle imprese di ingegneria ha evidenziato come fra i diversi obiettivi del MISE ci sia quello di aumentare le risorse destinate alla promozione dell’export che dovranno aumentare sensibilmente rispetto al 4,3% attuale e al rafforzamento delle dimensioni delle organizzazioni italiane per meglio competere a livello internazionale.”
 
La Rilevazione è stata realizzata grazie agli sponsor AEC Master Broker, Artelia, BMstudio, D’Appolonia, F&M Ingegneria, Gruppo SINA, Intertecno, Pegaso Group, Politecnica, Technital, 3TI Progetti Group e con il sostegno di Tecnolav Engineering.
 

Fonte Ufficio stampa OICE
 

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