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NORMATIVA

Certificazione dei crediti con le Amministrazioni, online la guida del MEF

di Paola Mammarella

La PA ha 30 giorni per rispondere dopo la presentazione dell’istanza sulla piattaforma informatica

Vedi Aggiornamento del 03/03/2015
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30/07/20141 – Il Ministero dell’Economia e delle Finanze spiega con un breve vademecum a professionisti e imprese come certificare i propri crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione.
 
L’istanza di certificazione può essere presentata da chiunque (società, impresa individuale o persona fisica) vanti un credito certo, liquido ed esigibile nei confronti di amministrazioni statali, centrali e periferiche, regioni e province autonome, enti locali, esclusi quelli commissariati per fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso, enti del Servizio Sanitario Nazionale, esclusi gli enti delle regioni sottoposte a piano di rientro, enti pubblici nazionali, camere di commercio.
 
Il creditore presenta alla PA un’istanza per la certificazione tramite la Piattaforma messa a disposizione dal MEF. Se la P.A. non provvede al rilascio della certificazione entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza, il creditore può chiedere all’Ufficio Centrale di Bilancio o alla Ragioneria Territoriale dello Stato la nomina di un commissario ad acta.
 
I Commissari ad acta sono nominati dagli Uffici Centrali di Bilancio o dalle Ragionerie Territoriali dello Stato entro 10 giorni dal ricevimento dell’istanza e devono certificare il credito o dichiararne l’inesigibilità entro 50 giorni dalla nomina.
 
Sulla certificazione deve essere indicata la data entro la quale l’Amministrazione deve procedere al pagamento.
 
Dopo aver ottenuto la certificazione, il creditore può attendere il pagamento, cedere il suo credito ad una banca o utilizzarlo per compensare un debito verso l’Agenzia delle entrate.
 
I creditori che intendono presentare l’istanza per ottenere la certificazione dei propri crediti verso una PA devono accreditarsi all’interno della Piattaforma comunicando i dati personali e il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
 
Se il creditore è una società o un’impresa individuale la richiesta delle credenziali sulla piattaforma può essere effettuata direttamente dal titolare o da un suo delegato. Se il creditore è una persona fisica, ad esempio un libero professionista, questi deve effettuare il riconoscimento recandosi presso la PA debitrice e poi, con le credenziali ricevute, completare l’accreditamento sulla Piattaforma.
 
Un utente può operare per più soggetti creditori perché imprese distinte possono delegare alla presentazione delle istanze una medesima persona, come un commercialista.
 




 

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