Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, meno burocrazia per i lavori di efficientamento energetico e antisismici
RISTRUTTURAZIONE Superbonus 110%, meno burocrazia per i lavori di efficientamento energetico e antisismici
NORMATIVA

Progettazione, incentivo 2% riconosciuto in base ai risultati anche ai dirigenti pubblici

di Paola Mammarella

Votata fiducia dalla Camera al ddl Semplificazioni, nel testo appalti centralizzati dal 2015 e regole per la comunicazione delle varianti ad Anac

Vedi Aggiornamento del 04/05/2015
Commenti 15836

31/07/2014 – Votata alla Camera la fiducia sul ddl Semplificazioni (per la conversione del DL 90/2014). Modifiche all’incentivo del 2% per i progettisti della Pubblica Amministrazione, appalti centralizzati nei comuni non capoluogo e obbligo di comunicazione delle varianti in corso d’opera all’ANAC costituiscono le principali novità del provvedimento, che passa ora all’esame del Senato.
 
Incentivo alla progettazione per i dipendenti pubblici
Le pubbliche amministrazioni destineranno ad un fondo per la progettazione e l'innovazione una quota non superiore al 2% degli importi posti a base di gara di un'opera o di un lavoro. L’80% delle risorse del fondo sarà ripartito tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, compresi i loro collaboratori, in base alle responsabilità e alla complessità delle mansioni da svolgere.
 
Gli incentivi complessivamente corrisposti nel corso dell'anno al singolo dipendente, anche da diverse amministrazioni, non possono superare, per il personale con qualifica non dirigenziale, l'importo del 50% e, per il personale con qualifica dirigenziale, l'importo del 25% dello stipendio annuo lordo.

Il restante 20% delle risorse del fondo sarà destinato all'acquisto da parte dell'ente di beni, strumentazioni e tecnologie per l’innovazione e il miglioramento della capacità di spesa.

Eventuali ritardi o incrementi dei costi saranno puniti con una riduzione delle risorse finanziarie da assegnare all’opera o al lavoro.
 
Appalti centralizzati
L’obbligo di ricorrere agli appalti centralizzati, previsto per i comuni non capoluogo di provincia, scatterà dal primo gennaio 2015 per l’acquisto di beni e servizi e al primo luglio 2015 per gli appalti di lavori pubblici.

A partire da queste date, i comuni non capoluogo procederanno all’acquisizione di lavori, beni e servizi nell’ambito di unioni di comuni o costituendo un accordo consortile avvalendosi delle Province o di altri soggetti aggregatori. In alternativa, i comuni potranno utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip SpA o da un altro soggetto aggregatore. Il mancato rispetto di queste regole renderà impossibile il rilascio del Codice Identificativo di Gara (CIG).

Comunicazione ad ANAC delle varianti in corso d’opera
Le varianti in corso d’opera dovranno essere comunicate all’ANAC solo se riferite ad appalti di importo pari o superiore alla soglia comunitaria e se il costo della variante supera del 10% l’importo originario del contratto.
 
Negli appalti sotto la soglia comunitaria, invece, le varianti devono essere comunicate all’Osservatorio, tramite le sezioni regionali, entro trenta giorni dall'approvazione da parte della stazione appaltante.



 


Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Ugia

Per chi non è un professionista e' difficile capire l'abnormità dell'istituto dell' incentivo, il famoso 2% sugli importi di progettazione. Ciò è ancor più vero nella situazione attuale. Lo stipendio del pubblico impiegato che retribuisce ? Se un dipendente pubblico e' stato assunto quale tecnico e' perché deve fare il tecnico, perché ha bisogno di un incentivo ulteriore oltre alla retribuzione, alla sicurezza economica' , alla tranquillità del posto, alla certezza di un trattamento pensionistico accettabile? Ritengo che tale questione rispecchi la situazione di sperequazione e abuso generale, in un settore ove l'opinione pubblica non entra tutta presa dagli stipendi dei politici e dagli scandali del Mose. Varrebbe la pena che qualche giornalista entrasse dentro uno studio professionale oggi e si rendesse conto della situazione, della frustrazione per non avere la possibilità di retribuire i collaboratori come meriterebbero a causa di lavori mal pagati e spesso non pagati o pagati in ritardo proprio da quelle pubbliche amministrazioni che ai loro dipendenti assicurano tutti i mesi lo stipendio e magari anche l'incentivo. Questo purtroppo non fa notizia....