Carrello 0
NORMATIVA

Via libera definitivo al decreto ArtBonus: credito d’imposta del 30% per ristrutturare gli hotel

di Rossella Calabrese
Commenti 18258

Per le strutture ricettive è previsto anche un bonus mobili. Le stelle saranno assegnate anche in base all’accessibilità e all’efficienza energetica

Vedi Aggiornamento del 05/01/2018
Commenti 18258
30/07/2014 - È stata definitivamente approvata lunedì scorso dal Senato la legge di conversione del Decreto ArtBonus (DL 83/2014) per la promozione dei beni culturali e del turismo. La legge, proposta dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, introduce significative novità per il settore turistico. Vediamo tutte le misure:
 
Al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva, dal 2014 al 2016 le strutture ricettive esistenti alla data del 1° gennaio 2012 beneficeranno di un credito d’imposta del 30% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia ed eliminazione delle barriere architettoniche. Una quota del credito d’imposta per la ristrutturazione potrà coprire le spese sostenute per l'ammodernamento degli arredi (bonus mobili).
 
Entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge, il Mibact rivedrà le classificazioni delle strutture alberghiere per adeguarle a quelle adottate a livello europeo ed internazionale. La nuova classificazione premierà l’accessibilità e l’efficienza energetica delle strutture.

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto, sarà predisposto il Piano straordinario della mobilità turistica, per favorire la fruibilità del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle destinazioni minori e al Sud Italia.
 
Per favorire la realizzazione di itinerari moto-ciclo-turistici, le case cantoniere, i caselli e le stazioni ferroviarie o marittime, le fortificazioni e i fari possono essere concessi in uso gratuito a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da giovani fino a 35 anni. La durata della concessione non potrà superare i 7 anni.
 
Per promuovere la realizzazione di circuiti turistici nazionali di eccellenza a sostegno dell’offerta turistica e del sistema Italia e accelerare il rilascio da parte delle amministrazioni competenti dei permessi, nulla-osta, autorizzazioni e licenze, il Mibact potrà convocare apposite conferenze di servizi.
 
Per semplificare le attività nel settore turistico, è prevista la creazione di distretti turistici a ‘burocrazia zero’; l’avvio e l’esercizio delle strutture turistico-ricettive sono soggetti a SCIA, così come l’apertura, il trasferimento e le modifiche dell’operatività delle agenzie di viaggi e turismo; dal 2015 anche le imprese turistiche create da under 40 potranno godere delle agevolazioni fiscali previste per le start up.
 
Dal 2014, il 3% delle risorse aggiuntive annualmente previste per le infrastrutture, è destinato agli investimenti in favore dei beni culturali. Per i prossimi tre anni, 3.000.000 di euro di queste risorse sono destinati a finanziare progetti culturali nelle periferie urbane elaborati dagli enti locali.
 
Dal 2015 al 2019 agli esercizi ricettivi singoli o aggregati è riconosciuto un credito d’imposta del 30% (su un investimento massimo di 12.500 euro) per l’acquisto di siti e portali web, software di prenotazione, servizi di comunicazione e marketing, spazi e pubblicità, innovazioni per l’ospitalità dei disabili, impianti wi-fi. Questa agevolazione è rivolta, per tre anni, anche ad agenzie di viaggi e tour operator incoming. 
 
In deroga alle norme che limitano l’assunzione di personale a tempo determinato nella P.A., gli istituti e i luoghi della cultura pubblici potranno assumere, mediante contratti di lavoro a tempo determinato, professionisti fino a 40 anni, per rafforzare i servizi di accoglienza e assistenza al pubblico e potenziare la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Si tratta della prima concreta applicazione della Legge Madia sulle professioni culturali, appena approvata dal Parlamento.
 
Nei musei e nei principali istituti culturali statali, gli incarichi dirigenziali potranno essere conferiti (con procedure di selezione pubblica, e per una durata da 3 a 5 anni) a persone, anche esterne alla PA, di comprovata qualificazione professionale e documentata esperienza.
 
Entro il 31 dicembre di ogni anno, dovrà essere adottato il Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, che individuerà beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia necessario e urgente realizzare interventi organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici.
 
Le piccole sale cinematografiche (esistenti dal 1° gennaio 1980) potranno beneficiare per gli anni 2015 e 2016 di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per il restauro e l’adeguamento strutturale e tecnologico. Il beneficio fiscale potrà essere utilizzato anche per il ripristino di sale inattive.
 
Per garantire una maggiore trasparenza nelle gare di appalto per il Grande progetto Pompei, sono state innalzate dal 2% al 5% del prezzo base del bando, le garanzie a corredo delle offerte delle imprese, è previsto un piano di gestione dei rischi e di prevenzione della corruzione e sarà nominato un responsabile di comprovata esperienza e professionalità. Al fine di rispettare la scadenza del programma comunitario e accelerare la realizzazione degli interventi, sarà costituita una segreteria tecnica di progettazione presso l’Unità Grande Pompei, composta da 20 persone.
 
Entro il 31 dicembre 2014 dovrà essere predisposto il Progetto di riassegnazione degli spazi dell’intero complesso della Reggia di Caserta ( Reggia, Parco reale, Giardino all’inglese, Oasi di San Silvestro e Acquedotto Carolino), per restituirlo alla sua destinazione culturale, educativa e museale. A tal fine verrà nominato un commissario straordinario, consegnatario unico dell’intero complesso, che dovrà coordinare tutti i soggetti pubblici e privati operanti negli spazi del complesso della Reggia per garantire la realizzazione del Progetto.
 
È previsto un credito d’imposta del 65% (ArtBonus) per le donazioni a favore della manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; dei musei, siti archeologici, biblioteche e archivi pubblici; dei Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche. Il credito d’imposta è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile e ai titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5permille dei ricavi annui. Il credito è riconosciuto anche alle donazioni a favore dei concessionari e affidatari di beni culturali pubblici per manutenzioni e restauri.

I beneficiari delle erogazioni liberali dovranno comunicare mensilmente al Mibact le somme ricevute e il loro utilizzo. Il Mibact diffonderà, tramite il proprio sito web, tutte le informazioni sulle donazioni e sugli interventi realizzati e in corso d’opera. Il Mibact predisporrà nuove apposite strutture per incentivare le donazioni, il crowdfunding e il fundraising.
 
Sono agevolati i piani di risanamento delle fondazioni lirico sinfoniche e semplificato il collocamento del personale. Al fine di attrarre investimenti esteri nelle produzioni cinematografiche, viene innalzato da 5 a 10 milioni di euro il tetto massimo del credito d’imposta per le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano film in Italia, utilizzando manodopera italiana. Inoltre, aumenta da 110 a 115 milioni il plafond per le agevolazioni fiscali al cinema e agli audiovisivi.
 
Nasce il ‘Programma Italia 2019’ per riconoscere l’importanza strategica dei progetti presentati da tutte le città italiane candidate alla ‘Capitale europea della cultura’.

I pareri delle soprintendenze potranno essere riesaminati d’ufficio o su istanza di un’altra amministrazione. A seguito di eventi calamitosi per i quali sia vigente o sia stato deliberato lo stato d’emergenza, il Ministro può, in via temporanea e comunque per non più di cinque anni, riorganizzare i propri uffici nelle aree colpite dall’evento, ferma rimanendo la dotazione organica complessiva. Sono adottate misure per valorizzare le professionalità del Mibact e per agevolare la mobilità e il comando presso l’amministrazione dei beni culturali. L’ENIT-Agenzia nazionale del turismo è trasformata in ente pubblico economico, sottoposto alla vigilanza del Mibact.
 
E ancora, sono snellite le procedure necessarie a garantire la tutela ed il decoro dei complessi monumentali interessati da rilevanti flussi turistici; sarà possibile scattare liberamente foto nei musei per uso personale e comunque senza scopo di lucro; la consultazione dei documenti degli organi giudiziari e amministrativi presso gli archivi di Stato sarà possibile dopo 30 anni invece che dopo 40.
 
“Grazie al positivo contributo di deputati e senatori - ha dichiarato il Ministro Dario Franceschini - il decreto Cultura e Turismo è ora legge, con alcune migliorie significative al testo originale frutto del dibattito parlamentare. Finalmente anche in Italia ci sono strumenti fiscali adeguati per sostenere la cultura e rilanciare il turismo. Questa legge abbatte due barriere: quella del rapporto tra pubblico e privato e quella della separazione tra la tutela e la valorizzazione che per troppo tempo hanno monopolizzato il dibattito italiano. Adesso non ci sono più scuse: veniamo da anni di tagli, è arrivato il momento di investire”.

 

 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Come cambia l’edilizia italiana: le tecnologie Leggi i risultati