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RISPARMIO ENERGETICO

Impatti ambientali degli edifici, da Bruxelles una proposta per ridurli

di Rossella Calabrese
Commenti 9613

Commissione UE: migliorare l’accesso alle informazioni sugli aspetti ambientali e sanitari

Vedi Aggiornamento del 14/03/2017
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04/07/2014 - Nella seduta del 2 luglio scorso, la Commissione europea ha adottato nuove proposte normative volte a ridurre l’impatto ambientale degli edifici sia nuovi che ristrutturati, ad aumentare l’efficienza delle risorse e a migliorare le informazioni disponibili sulle prestazioni ambientali degli edifici.
 
Si attendono effetti positivi:
- per l’ambiente: nell’UE quasi la metà del consumo finale di energia e materie estratte e circa un terzo del consumo di acqua sono legati alla costruzione e all’uso degli edifici;
- per il settore edile: il settore delle costruzioni in Europa genera quasi il 10% del PIL e dà lavoro a circa 20 milioni di persone;
- per gli occupanti: edifici sostenibili sono meno costosi da gestire e da mantenere e hanno un impatto positivo sugli occupanti quando in termini di salute e benessere.

Quando gli edifici vengono costruiti, usati e demoliti - spiega la Commissione europea - hanno spesso un impatto sostanziale sul nostro ambiente. A fronte dei notevoli miglioramenti raggiunti nel campo dell’efficienza energetica negli ultimi anni nell’UE, sono pochissime le informazioni disponibili sulle prestazioni ambientali complessive degli edifici. Una ricerca - prosegue la nota - ha dimostrato che il 79% delle famiglie europee vorrebbe poter prendere in considerazione gli aspetti ambientali quando affitta o acquista un immobile, ma meno dell’1% degli edifici in Europa sono valutati in questo senso.

Le proposte odierne darebbero a progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori edili e chiunque voglia affittare o acquistare un edificio, un accesso migliore alle informazioni sugli aspetti ambientali e sanitari coinvolti. Gli impatti ambientali delle diverse opzioni di progettazione, costruzione, uso e demolizione potrebbero essere confrontati più facilmente, incentivando la realizzazione di edifici sostenibili in tutta l’UE.
 
Con questo obiettivo, insieme con le parti interessate e le autorità nazionali, la Commissione intende ora elaborare un quadro con un numero limitato di indicatori per valutare le prestazioni ambientali degli edifici. Lo scopo è quello di fornire uno strumento che possa essere utilizzato in tutta Europa, dagli operatori privati ​​e dagli enti pubblici. Una consultazione pubblica lo scorso anno ha concluso che un tale quadro sarebbe un passo importante per incrementare l’offerta e la domanda di edifici ecocompatibili.

Saranno inoltre adottate misure per migliorare direttamente le prestazioni ambientali degli edifici, per facilitare il riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione, e il ri-uso durante la costruzione di nuovi edifici o le ristrutturazioni. Questo significa meno rifiuti in discarica e uso ridotto di materie prime.
 
La prima serie di indicatori dovrebbe essere disponibile entro 2-3 anni. Successivamente saranno raccolte le informazioni che hanno un impatto su edifici nuovi e ristrutturati. Inoltre, la Commissione intende incentivare il mercato del riciclaggio dei materiali da costruzione e demolizione, attraverso un maggiore sostegno a progetti di ricerca e sperimentazione, e una maggiore collaborazione con gli Stati membri per rendere il riciclaggio economicamente più conveniente.

Il vicepresidente della Commissione europea, Michel Barnier, in qualità di Commissario per l’industria e l’imprenditoria, ha dichiarato: “Il settore delle costruzioni dovrebbe considerare le proposte di oggi come un’opportunità per innovare e attirare nuovi talenti. Le nuove tecnologie offrono grandi potenzialità, non solo per le nuove costruzioni, ma anche per rinnovare milioni di edifici esistenti per renderli ad alta efficienza energetica. Cerchiamo di non perdere questa opportunità”.
 
“Si sente molto parlare di efficienza energetica degli edifici - ha dichiarato il Commissario per l’ambiente Janez Potočnik - ma abbiamo bisogno di ampliare la prospettiva: una migliore informazione sulle prestazioni ambientali è un modo sicuro di aumentare la performance complessiva dei nostri edifici. La proposta di oggi è buona per l’ambiente, buona per la salute delle persone e buona per il loro portafogli”.
 
La ‘Road Map verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse’, adottata nel 2011, richiede che le attuali politiche di promozione dell’efficienza energetica e dell’uso delle rinnovabili negli edifici vengano integrate con politiche che guardino ad una più ampia gamma di impatti ambientali in tutto il ciclo di vita degli edifici.
 
L’iniziativa appena approvata proporrà approcci per il riconoscimento o l’armonizzazione dei metodi di valutazione esistenti, per renderle più operativi e convenienti per le imprese di costruzione, per il settore delle assicurazioni e per gli investitori.
 
 

 
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