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RISPARMIO ENERGETICO

Legambiente e INBAR per la riqualificazione sostenibile delle scuole

di Rossella Calabrese

Oltre alle prestazioni energetiche, l’accordo punta a migliorare la qualità degli spazi indoor

Vedi Aggiornamento del 19/10/2018
18/07/2014 - Un protocollo d’intesa per la riqualificazione sostenibile degli edifici scolastici è stato siglato ieri da Legambiente e dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (INBAR).
 
La prima scuola-pilota di questo progetto è l’Istituto Comprensivo di Via Monte Ruggero a Roma, sul quale è stato compiuto un primo controllo. Costruita alla fine degli anni settanta, la scuola è stata scelta come esempio da cui partire e “lavorare insieme” per delineare il tipo di manutenzione che anche le altre scuole italiane costruite in quegli anni potrebbero in linea di massima seguire.
 
“Puntare su interventi mirati e fare una costante manutenzione ordinaria - spiegano Legambiente e INBAR - significa infatti dare un futuro all’edilizia scolastica italiana, facendola uscire dallo stato di emergenza in cui si trova e contribuire a scuole più sicure, belle e vivibili”.
 
Successivamente saranno individuate altre scuole-pilota, di ogni ordine e grado e di qualsiasi regione, sulle quali Legambiente e l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura elaboreranno un protocollo di intervento e stilare delle linee guida, identificando interventi-tipo e individuando criteri standard di gestione sostenibile che la comunità scolastica potrà seguire.
 
“In Italia la situazione dell’edilizia scolastica italiana - spiega Vanessa Pallucchi, responsabile scuola e formazione di Legambiente - continua ad essere in uno stato di permanente emergenza sul fronte degli interventi e della messa in sicurezza. Occorre superare la necessità di operare in uno stato di immediata urgenza, come sta facendo ora il Governo, per arrivare ad una programmazione a lungo termine che metta al centro la qualità degli interventi nell’ottica della sicurezza, della sostenibilità energetica e della funzionalità didattico educativa degli edifici”.
 
“Al centro del dibattito sul degrado del nostro patrimonio edilizio scolastico - che, ricordiamo, secondo Ecosistema Scuola, necessita oggi di interventi urgenti di manutenzione per più del 37% degli edifici - c’è sempre stata la necessità di fondi e mai la qualità degli interventi - aggiunge Pallucchi. È ora che si inizino a mettere in fila una serie di coperture economiche da destinare alle scuole”.
 
“Con questa intesa vogliamo confrontarci con le amministrazioni per riqualificare e costruire una nuova ‘generazione’ di scuole, meno costose da un punto di vista energetico, di più facile gestione e soprattutto che motivano all’apprendimento e alla partecipazione perché costruite ed organizzate in modo diverso” - conclude Pallucchi.
 
“L’iniziativa intrapresa con Legambiente - dichiara Giovanni Sasso, presidente dellIstituto nazionale di Bioarchitettura - rappresenta il tentativo di individuare uno standard, replicabile e di qualità, per progetti di riqualificazione che superino i ristretti confini degli interventi di solo miglioramento energetico; l’adeguamento dell’edilizia scolastica può invece diventare l’occasione per integrare nel progetto anche altri valori propri della bioarchitettura”.
 
“Oltre alle prestazioni energetiche (almeno di Classe C), anche la qualità degli spazi indoor, l’impiego di materiali naturali, la tutela della risorsa idrica, la partecipazione degli utenti (insegnanti, personale e alunni), l’ottimizzazione dell’uso del sole - spiega Sasso. Il nostro interesse per questo progetto risiede proprio nel fatto che si possa fare sostenibilità a 360 gradi e ciò, in particolare, in un contesto in cui si vuole riconoscere un valore educativo proprio alla stessa struttura edilizia che ospita una comunità in formazione”.
 
“Siamo felici - dichiarano il Presidente del Municipio Roma III, Paolo Marchionne e la Vicepresidente e Assessore alle politiche Ambientali del Municipio Roma III, Gianna Le Donne - di essere il territorio nel quale si avvia la sinergia tra Legambiente e l’INBAR e che una scuola del Municipio III sia la prima ad essere oggetto di progettazione per il riadeguamento. Tutti i nostri edifici necessitano di interventi strutturali, ma mai come oggi è fondamentale partire dal concetto di efficientare ed elevare le prestazioni energetiche degli edifici pubblici in generale e delle scuole in particolare”.
 
 
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