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RISPARMIO ENERGETICO

Rinnovabili, la Puglia valuta l’impatto cumulativo sul territorio

di Paola Mammarella

Prima dell’autorizzazione necessario accertare la presenza di altri impianti e l’effetto sul suolo

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02/07/2014 – Prima di autorizzare la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica alimentato da fonti rinnovabili, è necessario verificare la presenza di altri impianti sulla stessa area e capire se c’è bisogno di attivare il procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA).
 
La presenza di più impianti nella stessa zona, o in aree contigue, può creare degli impatti cumulativi, di cui bisogna tenere conto in fase di autorizzazione. A ciò si aggiunge che spetta alle Province stabilire se un impianto deve essere sottoposto a Via e che sono quindi necessarie regole omogenee sul territorio.
 
Per questo motivo, la Regione Puglia ha emanato la determinazione 162/2014, che fornisce indicazioni aggiuntive rispetto alla Delibera 2122/2012, con cui erano state date le prime linee guida nell’individuazione degli impatti cumulativi.
 
Gli impianti possono impattare su diversi elementi, come le visuali paesaggistiche, il patrimonio culturale, la natura, la sicurezza e la salute umana, il suolo e il sottosuolo.
 
Durante il procedimento di autorizzazione vanno quindi valutate la dimensione degli elementi, l’eventuale necessità di prevedere impianti accessori e la possibilità che si verifichi un “effetto selva” a causa della densità degli elementi. È inoltre necessario capire se l’impianto provoca un’alterazione dello stato dei luoghi, se interferisce con i trend evolutivi del territorio, se può mutare gli habitat naturali delle specie animali, se causa inquinamento acustico o se l’eccessiva concentrazione può provocare pressione sul suolo e fenomeni di dissesto idrogeologico.
 
Per uniformare i procedimenti autorizzativi, la Regione ha inoltre istituito, presso il Servizio Ecologia, uno specifico tavolo tecnico con le strutture provinciali competenti per la VIA.
 
Le Province hanno inoltre fornito tutte le informazioni in merito ai provvedimenti già rilasciati, confluite poi in un database che è servito all’aggiornamento dei Servizi di informazione territoriale (SIT).
 


 

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