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RISTRUTTURAZIONE

ArtBonus approvato alla Camera: ‘bonus mobili’ anche per gli hotel

di Rossella Calabrese

Confermato il credito d’imposta del 30% per le ristrutturazioni. Agli alberghi stelle anche in base all’accessibilità e all’efficienza energetica

Vedi Aggiornamento del 18/01/2016
11/07/2014 - Via libera della Camera alla legge di conversione del Decreto ArtBonus (DL 83/2014) per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo. Sono numerose le novità apportate dai deputati.
 
Una quota del credito d’imposta del 30%, riconosciuto agli hotel e alle altre strutture turistiche per le spese di ristrutturazione edilizia potrà essere utilizzata per l’ammodernamento degli arredi, in pratica un Bonus Mobili analogo a quello vigente per i privati. Gli hotel potranno utilizzare per i mobili il 10% del limite massimo complessivo di spesa, pari a 200.000 euro.
 
Il credito d’imposta resta riservato agli alberghi esistenti al 1° gennaio 2012 e sarà fruibile fino al 2016, in tre rate annuali. Sono stanziati 20 milioni di euro per l’anno 2015, e 50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, saranno stabilite le tipologie di strutture ricettive e gli interventi ammessi al beneficio, le procedure per accedervi e le soglie massime di spesa.
 
Un’altra novità riguarda la classificazione degli hotel: entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione, il Mibact rivedrà le classificazioni delle strutture alberghiere per adeguarle a quelle adottate a livello europeo ed internazionale. La nuova classificazione premierà l’accessibilità e l’efficienza energetica delle strutture. 

Saranno disciplinati i condhotel (hotel a proprietà frazionata, dove i singoli proprietari hanno un contratto di management con il gestore) e gli alberghi diffusi (alberghi formati da più edifici vicini fra loro, solitamente case esistenti, con gestione unitaria e in grado di fornire servizi di standard alberghiero).
 
La Camera ha introdotto un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per il restauro e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle piccole sale cinematografiche (esistenti dal 1° gennaio 1980). Il bonus sarà fruibile per gli anni 2015 e 2016 e potrà essere utilizzato anche per il ripristino di sale storiche.
 
I pareri delle soprintendenze potranno essere riesaminati d’ufficio o su istanza di un’altra amministrazione (non di un privato). Il riesame dovrà avvenire entro 10 giorni dalla richiesta da parte di una commissione regionale di garanzia interna al Mibact. Per scongiurare ritardi, se la commissione non darà il parere nei 10 giorni, si intenderà confermato il parere del soprintendente.
 
Per rafforzare le imprese turistiche e la loro aggregazione in distretti turistici e reti d’impresa, sono individuate zone a ‘burocrazia zero’ dove sono semplificate le procedure di avvio ed esercizio delle attività imprenditoriali.
 
Entro novembre 2014 sarà adottato il Piano straordinario della mobilità turistica, finalizzato a favorire la fruibilità del patrimonio culturale, in particolare delle destinazioni minori e del Sud Italia. Sono previste, inoltre, semplificazioni amministrative per la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell’offerta turistica e del sistema Italia.
 
Per favorire la realizzazione di percorsi pedonali, ciclabili e mototuristici, le case cantoniere, i caselli e le stazioni ferroviarie o marittime, le fortificazioni, i fari e altri immobili pubblici non utilizzati o non utilizzabili a scopi istituzionali, possono essere concessi in uso gratuito per un massimo di 7 anni salvo rinnovo, a imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da giovani fino a 40 anni, con oneri di manutenzione straordinaria a carico del concessionario.
 
Confermata la norma che prevede l’adozione, entro il 31 dicembre di ogni anno, del Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, che individuerà beni o siti di eccezionale interesse che necessitano di interventi di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici. A tal fine sono stanziati 5 milioni di euro per il 2014, 30 milioni di euro per il 2015 e 50 milioni di euro per il 2016. Dal 1° gennaio 2017, al Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” è destinato il 50% delle risorse per le infrastrutture assegnate ai beni culturali.
 
Novità per la selezione dei direttori dei grandi musei: nei poli museali e negli istituti della cultura statale di interesse nazionale gli incarichi dirigenziali potranno essere conferiti (con procedure di selezione pubblica, e per una durata da  3 a 5 anni) a persone, anche esterne alla PA, di comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali e documentata esperienza di gestione di istituti e luoghi della cultura.
 
In deroga alle norme che limitano l’assunzione nella PA di personale a tempo determinato, la Camera ha deciso che gli istituti e i luoghi della cultura pubblici potranno assumere, con contratti di lavoro a tempo determinato, professionisti fino a 40 anni per il rafforzamento dei servizi di accoglienza e assistenza al pubblico e il potenziamento degli interventi di tutela, protezione e valorizzazione dei beni culturali. Si tratta della prima applicazione della legge sulle professioni culturali appena approvata dal Parlamento.
 
Altra novità introdotta da Montecitorio: dal 2015 anche le imprese turistiche create da persone di età inferiore ai 40 anni potranno godere delle agevolazioni fiscali previste per le start-up.
 
Corsia preferenziale per il Grande Progetto Pompei (GPP): la Camera ha deciso l’innalzamento delle garanzie a corredo delle offerte delle imprese (dal 2% al 5% del prezzo base del bando), l’adozione di un piano di gestione dei rischi e di prevenzione della corruzione e l’individuazione di un responsabile di comprovata esperienza e professionalità.
 
Per restituire il complesso della Reggia di Caserta (Reggia, Parco Reale, giardino ‘all’inglese’, Oasi di San Silvestro e Acquedotto Carolino) alla sua destinazione culturale, educativa e museale, entro il 31 dicembre 2014, sarà nominato un commissario che si occuperà di verificare la compatibilità delle attività svolte nella Reggia con la destinazione culturale del sito e riassegnerà gli spazi dell’intero complesso.
 
Confermato l’ArtBonus, il credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016 in favore delle erogazioni liberali per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici o per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici. L’ArtBonus sarà riconosciuto alle persone fisiche e agli enti senza scopo di lucro nei limiti del 15% del reddito imponibile, ai titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Per questi ultimi, il credito d’imposta è utilizzabile anche in compensazione e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e sull’Irap. Sarà ripartito in tre rate annuali.
 
La Camera ha esteso l’ArtBonus alle donazioni a favore dei concessionari e affidatari di beni culturali pubblici per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro. Tutte le informazioni sulle donazioni e sugli interventi realizzati e in corso d’opera saranno reperibili su un apposito portale web.
 
Le altre novità introdotte alla Camera
Ogni anno il Consiglio dei Ministri conferirà il titolo di ‘Capitale italiana della cultura’. I progetti presentati dalla città designata saranno finanziati dal Cipe, su proposta del Mibact, a valere sulla quota nazionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Il nuovo ‘Programma Italia 2019’ riconoscerà l’importanza strategica dei progetti presentati da tutte le città italiane candidate alla ‘Capitale europea della cultura’. 
 
Nell’attività di promozione del turismo l’Enit promuoverà investimenti digitali anche per realizzare e distribuire la ‘Carta del Turista’ finalizzata ad ottenere sconti e promozioni per la fruizione integrata dei servizi pubblici di trasporto e i biglietti d’ingresso nei musei e nei luoghi della cultura. È istituito un gruppo di lavoro per la corretta applicazione della norma sul tax free shopping che consente ai non residenti di recuperare l’Iva pagata sugli articoli acquistati.
 
Ulteriormente snellite le procedure per garantire la tutela e il decoro dei complessi monumentali e di altri immobili del demanio culturale interessati da rilevanti flussi turistici. In caso di revoca delle autorizzazioni l’indennizzo sarà commisurato ai redditi dichiarati.
 
“Il Parlamento ha migliorato ed arricchito la portata delle norme del decreto cultura e turismo” - ha commentato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. “Nel rispetto dell’impianto e dei principi cardine voluti dal Governo - ha aggiunto Franceschini -, maggioranza ed opposizione si sono confrontate con spirito costruttivo e senza pregiudizi e ringrazio tutti i gruppi parlamentari e le due relatrici per questo. Un ottimo lavoro che ci permette di consegnare al Senato un provvedimento ancora più strutturato e coerente nelle sue finalità” - ha concluso il Ministro.
 


 
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