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LAVORI PUBBLICI

Decreto Sblocca-Italia, via libera del Consiglio dei Ministri

di Rossella Calabrese

Arriva il Regolamento Edilizio Unico, prorogate le detrazioni per riqualificazione energetica e antisismica, al via dal 2015 l'alta velocità Napoli-Bari

Vedi Aggiornamento del 10/06/2015
29/08/2014 - È stato approvato oggi pomeriggio dal Consiglio dei Ministri il decreto Sblocca-Italia, il provvedimento che contiene numerose misure per l’edilizia, la casa e le infrastrutture. Tra le più importanti il Regolamento Edilizio Unico uguale per tutti i Comuni italiani, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e l'adeguamento antisismico degli edifici, il riavvio dei cantieri per grandi infrastrutture e opere minori e facilitazioni per gli impianti di riscaldamento.
 
Il decreto legge (BOZZA PROVVISORIA) istituisce il Regolamento Edilizio Unico uguale per tutti i Comuni, che dovrà contenere la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnicoestetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle loro pertinenze.

Il Regolamento dovrà disciplinare i parametri edilizi applicabili sull’intero territorio comunale, le definizioni tecniche di riferimento per gli interventi urbanistico-edilizi, i requisiti igienico-sanitari, di sicurezza e di accessibilità in termini di eliminazione delle barriere architettoniche, la definizione degli elementi costitutivi o di corredo delle costruzioni, le modalità tecniche per il recupero del patrimonio edilizio esistente e riduzione del consumo del suolo, le misure tecniche per favorire il risparmio energetico, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, l’utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia e la qualità architettonica degli edifici.
 
Il Governo si è impegnato a stabilizzare l’ecobonus per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici, ora valido fino a fine 2014. La bozza di decreto prevede una detrazione del 50, 55 o 65% delle spese, fino ad un massimo di 60.000,00 euro per unità immobiliare, sostenute per  interventi di riduzione del rischio sismico. L’entità della detrazione dipenderà dalla ‘qualità sismica’ conseguita dopo l’intervento. Ad ogni modo, la proroga vera e propria arriverà con la Legge di Stabilità.

Per la riqualificazione energetica, la bozza prevede una detrazione del 50%, con un tetto di spesa di 40.000 euro. Gli interventi - si legge nel testo - possono essere realizzati anche senza opere edilizie, acquisendo la documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici. Queste misure dovranno però essere confermate dal Governo. Nessun cenno finora alla detrazione per le ristrutturazioni, che potrebbe essere affrontata nella legge di Stabilità.

Una proposta interessante è il bonus fiscale per chi acquista nuove case e le affitta a canone concordato per almeno 8 anni: si pensa ad una deduzione del 20% del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 200mila euro.

Altra novità, per ora contenuta nella bozza provvisoria del decreto, è la rottamazione di immobili a bassa prestazione energetica. Chi vende abitazioni energivore a società che le ristrutturino facendole diventare più virtuose (classe energetica A o B), pagherà imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Lo stesso beneficio vale in caso di permuta di case non di lusso per l’acquisto da imprese di costruzione di fabbricati nuovi o ristrutturati.
 
Il decreto Sblocca-Italia farà ripartire i cantieri già finanziati, per un valore di 43 miliardi di euro: partiranno nel 2015 la ferrovia alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania, i collegamenti con gli aeroporti e le nuove linee della metro di Roma e Napoli. Altre 12 sono invece opere da sbloccare anche con nuove risorse: dalla statale Telesina alla nuova Tirrenica.
 
Sono disponibili 3,8 miliardi di euro da qui al 2018 (1,2 miliardi dal Fondo Revoche e 2,5 dal Fondo Sviluppo e Coesione) per nuovi interventi appaltabili subito e cantierabili entro il 2015 e per 7-800 delle 2000 piccole opere segnalate dai sindaci. Previste anche procedure semplificate per i piccoli cantieri (tra 200mila e 1 milione di euro) e abolizione dell’obbligo di autorizzazione paesaggistica per alcune opere. 
 
È previsto lo sblocco di 2,3 miliardi di euro (la metà dei quali fondi europei) per interventi contro il dissesto idrogeologico e per semplificare bonifiche e messa in sicurezza di siti contaminati e di 110 milioni di euro per sistemare i fiumi nelle aree metropolitane già colpite da alluvioni. All’inizio di agosto si era parlato di avviare i 570 cantieri già pronti, per un totale di 650 milioni di euro, e di aprire, entro il 2014, 104 cantieri per la realizzazione di depuratori, collettori e reti fognarie in Campania e Sicilia, per 480 milioni di euro.

È prevista una disciplina semplificata del deposito preliminare alla raccolta e della cessazione della qualifica di rifiuto delle terre e rocce da scavo che non soddisfano i requisiti per la qualifica di sottoprodotto, nonché una nuova disciplina della gestione delle terre e rocce da scavo con presenza di materiali di riporto e delle procedure di bonifica di aree con presenza di materiali di riporto.

Il pacchetto contiene misure urgenti per l’individuazione e la realizzazione di impianti di recupero e di incenerimento dei rifiuti urbani, considerati infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale.
 
Previste misure per favorire le partnership pubblico-privato, per la defiscalizzazione degli investimenti infrastrutturali in project financing e per il miglioramento della bancabilità dei progetti, il rilancio dei project bond, l’introduzione di centrali di committenza specializzate per i contratti di partenariato pubblico-privato. Allo studio la super-SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, standard per tutti i settori.

Il testo cancella la responsabilità solidale negli appalti, cioè l’obbligo per l’appaltatore di rispondere, in solido con il subappaltatore, del versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente.
 
Previsto lo slittamento dal 1° luglio 2014 al 1° gennaio 2015 dell’obbligo di ricorrere all’AVCPASS, il sistema per la verifica telematica dei requisiti delle imprese che intendono partecipare alle gare d’appalto. La bozza introduce inoltre una sanatoria per i bandi pubblicati dopo il 1° luglio 2014 senza menzionare l’obbligo di verifica telematica dei requisiti.

Il pacchetto conterrà la delega per la riforma del Codice degli Appalti, in recepimento delle direttive europee.
 
Viene proposto un modello sperimentale di gestione delle aree di crisi industriale di Bagnoli e Taranto volto ad attrarre investimenti per la rigenerazione delle aree urbane, con il contestuale avvio degli interventi di bonifica e valorizzazione ambientale. In preparazione un nuovo iter accelerato per la cessione e la valorizzazione di grandi immobili del demanio, attraverso percorsi concertati con i Comuni.

Prevista una detrazione fiscale del 50% per chi effettua nuovi investimenti in banda larga. Il decreto istituisce il catasto delle infrastrutture di rete, al fine di conseguire una mappatura delle infrastrutture del sotto e sopra suolo presenti sul territorio nazionale, volta a una maggiore condivisione delle infrastrutture per un rapido sviluppo della banda larga e ultralarga. 

Tra le opere di urbanizzazione primaria rientreranno anche le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione e le opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultra larga effettuate anche all’interno degli edifici.
 
Se l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica richiede la realizzazione di opere civili o di scavi o l’occupazione di suolo pubblico, gli interessati sono tenuti a presentare apposita istanza allo sportello unico per le autorizzazioni. i termini per il rilascio delle autorizzazioni verranno ridotti.



 
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Altri commenti
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Rosario Grippaldi ( Catania )

Non pensate che il bonus fiscale per chi acquista ed affitta a canone concordato per 8 anni gli immobili sia una formula dedicata a chi è già ricco di suo? Come pensate che possa essere fruibile dalla maggior parte dei cittadini che oggi non riescono a provvedere al sostentamento delle proprie famiglie? Non sarebbe meglio destinare tali somme a sostegno delle spese che le famiglie devono sostenere per il mantenimento scolastico dei propri figli, investento in CULTURA anzicchè in SPECULAZIONE? Già, dare ai rcchi la possibilità di incrementare i loro patrimoni è sempre più facile che pensare alla " MASSA " dei " POVERI ITALIANI " che Vi hanno votato!l

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Rosario Grippaldi ( Catania )

Non pensate che il bonus fiscale per chi acquista ed affitta a canone concordato per 8 anni gli immobili sia una formula dedicata a chi è già ricco di suo? Come pensate che possa essere fruibile dalla maggior parte dei cittadini che oggi non riescono a provvedere al sostentamento delle proprie famiglie? Non sarebbe meglio destinare tali somme a sostegno delle spese che le famiglie devono sostenere per il mantenimento scolastico dei propri figli, investento in CULTURA anzicchè in SPECULAZIONE? Già, dare ai rcchi la possibilità di incrementare i loro patrimoni è sempre più facile che pensare alla " MASSA " dei " POVERI ITALIANI " che Vi hanno votato!l

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Gennaro

Il decreto non sbloccherà l'Italia però le norme di semplificazione edilizia introdotte sbloccheranno moltissimo l'edilizia privata, creando nuovi cantieri senza consumo du suolo. A mio modesto parere la norma sulla possibilità di frazionare facilmente (manutenzione straordinaria) un'immobile creando più unità immobiliari è eccezionale e di grande impatto.

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Diego

Per sbloccare l'Italia si deve pesantemente tagliare la politica e tutto quello che gli gira intorno. Intendo che non è certo sufficiente eliminare qualche centinaio di parlamentari per risollevare il nostro Paese, si devono eliminare enti inutili, municipalizzate che non hanno ragioni di esistere, privilegi medioevali e altre mostruosità che sono state create negli ultimi settant'anni. Lo Stato deve diminuire la sua presenza prepotente in ogni settore, deve essere al servizio dei cittadini che ne abbiano bisogno, non imporsi con arroganza e con il peso di una burocrazia ottusa. Chi sta al potere deve pensare a far funzionare bene i servizi ai cittadini utilizzando meno risorse pubbliche, anziché trasformare ogni iniziativa in una fonte dii nuove tasse per mantenere un sistema malato. Noi abbiamo uno Stato forte con i deboli e debole con i forti, che impone ai cittadini tasse e balzelli assurdi, giustificando il suo operato con la solita tiritera dell'evasione fiscale, ma non osa toccare ciò che ne causa maggiore: le mafie.


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