Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus, dubbi su impianti termici e manutenzioni nelle unità immobiliari
RISTRUTTURAZIONE Superbonus, dubbi su impianti termici e manutenzioni nelle unità immobiliari
NORMATIVA

Decreto PA, operative le misure di semplificazione

di Paola Mammarella

Via al fondo per la progettazione e l'innovazione, ok a moduli standard validi in tutti i Comuni per l'edilizia e le attività produttive

Vedi Aggiornamento del 01/12/2016
Commenti 19462
22/08/2014 – Istituzione di un Fondo destinato ai progettisti dipendenti pubblici, slittamento dei termini per l’avvio degli appalti centralizzati nei comuni non capoluogo, abolizione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP), che viene sostituita dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), e velocizzazione della giustizia negli appalti pubblici.
 
È in vigore da martedì 19 agosto la Legge 114/2014, che ha convertito il Decreto Semplificazioni o Decreto PA (DL 90/2014). Ecco, in sintesi, le novità già operative per il settore dell’edilizia.
 
Incentivo per i progettisti dipendenti della P.A.
Le pubbliche amministrazioni destineranno ad un fondo per la progettazione e l'innovazione una quota non superiore al 2% degli importi posti a base di gara di un'opera o di un lavoro. L’80% delle risorse del fondo sarà ripartito tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, compresi i loro collaboratori, in base alle responsabilità e alla complessità delle mansioni da svolgere.

Nel corso dell’anno il singolo dipendente non può percepire un incentivo superiore al 50% dello stipendio annuo lordo. Non può beneficiare dell'incentivo il personale con qualifica dirigenziale.

Il 20% delle risorse del fondo sarà destinato all'acquisto da parte dell'ente di beni, strumentazioni e tecnologie per l’innovazione e il miglioramento della capacità di spesa.

Eventuali ritardi o incrementi dei costi saranno puniti con una riduzione delle risorse finanziarie da assegnare all’opera o al lavoro.

Moduli standard in edilizia
La legge prevede che le amministrazioni statali, ove non abbiano già provveduto, adottano con decreto del Ministro competente, di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, sentita la Conferenza unificata, moduli unificati e standardizzati su tutto il territorio nazionale per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini e delle imprese, che possono essere utilizzati da cittadini e imprese decorsi trenta giorni dalla pubblicazione dei relativi decreti.
 
In attuazione del principio di leale collaborazione è inoltre previsto che le regioni e gli enti locali concludano accordi per adottare, in linea con le specifiche normative regionali, una modulistica unificata e standardizzata su tutto il territorio nazionale per la presentazione alle pubbliche amministrazioni regionali e agli enti locali di istanze, dichiarazioni e segnalazioni con riferimento all'edilizia e all'avvio di attività produttive.
 
La legge stabilisce infine che entro il 19 febbraio 2015 (180 giorni dalla sua entrata in vigore) le amministrazioni approvino un piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che permetta la compilazione online con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese. Le procedure devono permettere il completamento della procedura, il tracciamento dell'istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta.
 
Ricordiamo che il 12 giugno 2014 è stato siglato l’accordo tra Governo, Regioni ed enti locali con cui sono stati adottati i modelli standard, validi in tutti i Comuni, per la presentazione della Scia e la richiesta del permesso di costruire. L'accordo prevede che le Regioni adeguino i moduli alle specifiche norme regionali di settore, limitatamente ai quadri e alle informazioni individuati come variabili. Allo stesso tempo, i Comuni devono adeguare la propria modulistica sulla base dei nuovi modelli unificati.

Appalti centralizzati nei comuni non capoluogo
Dal 1° gennaio 2015, nei comuni non capoluogo di provincia scatta l’obbligo di ricorrere agli appalti centralizzati per l’acquisto di beni e servizi. Per gli appalti di lavori pubblici l’obbligo diventerà operativo dal 1° luglio 2015.
 
Funzioni dell’ANAC
L’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP) viene soppressa e le sue funzioni sono assorbite dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
 
Le varianti in corso d’opera dovranno essere comunicate all’ANAC solo se riferite ad appalti di importo pari o superiore alla soglia comunitaria e se il costo della variante supera del 10% l’importo originario del contratto.
 
Negli appalti sotto la soglia comunitaria, invece, le varianti devono essere comunicate all’Osservatorio, tramite le sezioni regionali, entro trenta giorni dall'approvazione da parte della stazione appaltante.

Giustizia più veloce negli appalti pubblici
La legge introduce misure per la velocizzazione dei giudizi, considerati troppo lunghi, tanto da scoraggiare gli investimenti dei privati. I giudizi dovranno essere definiti dal Tar o dal Consiglio di Stato con una sentenza semplificata in una udienza fissata d’ufficio entro 45 giorni dal termine per la costituzione delle parti. Allo stesso tempo, le parti dovranno costituirsi entro 30 giorni e non più 60 giorni.
 
La norma tenta di scoraggiare le liti temerarie e l’abuso dei processi introducendo una sanzione fino al doppio delle spese liquidate a carico della parte soccombente che ha agito sulla base di motivi infondati.


 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui