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NORMATIVA

L’Emilia Romagna deroga alle distanze tra edifici

di Paola Mammarella

Con la finanziaria regionale chiarito che rientrano nell’edilizia libera i manufatti sia temporanei sia stagionali

Vedi Aggiornamento del 22/07/2015
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26/08/2014 – L’Emilia Romagna con la Legge Regionale finanziaria 17/2014 deroga alle norme sulle distanze tra edifici e interpreta il concetto di edilizia libera per le opere stagionali.
 
L’articolo 30 della legge regionale prevede che gli edifici esistenti oggetto di interventi di qualificazione, di riqualificazione urbana, di recupero funzionale, di accorpamento e di ogni altra trasformazione di interesse pubblico possono essere eseguiti in deroga ai limiti fissati dal DM 1444/1968.
 
Come spiegato dalla Regione, ciò significa che, anche in caso di trasformazioni significative dell’edificato, possono essere mantenute le distanze tra edifici antecedenti, anche se inferiori al limite minimo previsto dal decreto ministeriale. Ad ogni modo bisogna rispettare le norme del codice civile sulle distanze e la disciplina per la tutela degli edifici di valore storico architettonico, culturale e testimoniale.
 
Nel caso in cui gli strumenti urbanistici abbiano incentivato tali interventi di interesse pubblico con premialità volumetriche, è consentito che tale quota aggiuntiva sia realizzata in sopraelevazione, in deroga ai limiti di densità edilizia, di altezza degli edifici e di distanza tra i fabbricati, o in adiacenza, a patto che questo non comporti una riduzione delle distanze preesistenti.
 
Con l’articolo 44 si interpreta il concetto di opere di attività edilizia libera dirette a soddisfare esigenze contingenti, temporanee e stagionali e ad essere immediatamente rimosse. Nell’attività edilizia libera sono compresi sia i manufatti destinati a soddisfare necessità contingenti e temporanee, che devono essere utilizzati per un periodo limitato di tempo, sia i manufatti a carattere stagionale, diretti a soddisfare bisogni non occasionali, ma ricorrenti nel tempo, che sono rimossi al cessare della necessità, entro il termine di 180 giorni.
 
La finanziaria regionale proroga inoltre al 31 gennaio 2015 l’obbligo di installare le linee vita, cioè i dispositivi permanenti di ancoraggio sugli edifici contro le cadute dall’alto. Nel periodo di rinvio di sei mesi la Regione specificherà con maggiore chiarezza l’ambito e i casi di applicazione.


 

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