
Ristrutturazioni, bonus 50% anche con cambi di destinazione d’uso
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NORMATIVA
Ristrutturazioni, bonus 50% anche con cambi di destinazione d’uso
Fisco: la detrazione 65% per il miglioramento energetico vale anche per la sostituzione dei portoni di ingresso
Vedi Aggiornamento
del 28/04/2015
Vedi Aggiornamento del 28/04/2015
29/08/2014 - Bonus ristrutturazioni, detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico e cedolare secca. Sono gli ambiti in cui è stato necessario qualche chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, che con una serie di faq ha risposto ai dubbi degli interessati.
Bonus ristrutturazioni
La detrazione fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione è riconosciuta anche se l’immobile, accatastato come ufficio, dopo i lavori viene trasformato in una o più abitazioni. Nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori deve però essere indicato in modo chiaro che gli interventi comporteranno il cambio della destinazione d’uso.
Il Fisco ha spiegato anche che è detraibile la spesa per la ristrutturazione sostenuta dal familiare convivente che non risulta intestatario dei bonifici e della fattura a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa sostenuta dal familiare convivente non intestatario.
Ricordiamo che fino al 31 dicembre 2014 il bonus ristrutturazioni avrà l’aliquota al 50% con un tetto di spesa pari a 96 mila euro. Nel 2015 la detrazione fiscale calerà al 40%, ma il tetto di spesa continuerà ad essere 96 mila euro. A partire dal 2016, il bonus tornerà all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scenderà a 48 mila euro.
Detrazione 65% per l’efficienza energetica
Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione del 65% per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici l’Agenzia delle Entrate include anche la sostituzione del portone di ingresso.
Il Fisco ha aggiunto però che deve trattarsi di serramenti che delimitano la parte riscaldata dell'edificio rispetto a quella esterna o ad altri locali non riscaldati e che vanno rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre, contenuti nelle tabelle 4.a e 4.b, al punto 4 dell’allegato C al D.lgs 192/2005.
Ricordiamo che la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici sarà pari al 65% fino alla fine del 2014, mentre decrescerà al 50% nel 2015 e tornerà al 36% nel 2016. Nei condomini le spese sostenute fino al 30 giugno 2015 saranno detraibili al 65%, mentre quelle effettuate fino al 30 giugno 2016 usufruiranno del bonus al 50%.
Cedolare secca
L’Agenzia delle Entrate è intervenuta anche in merito alla cedolare secca. Si tratta dell’imposta del 21% o 15%, ridotta al 10% per il quadriennio 2014-2017 dal Piano Casa, che si applica ai contratti di affitto e che sostituisce l’Irpef e le relative addizionali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo.
Chi la sceglie, ha ribadito il Fisco, non può chiedere l’aggiornamento del canone di locazione e non deve rinnovare l’opzione ogni anno, perché questa è valida per tutta la durata del contratto.
Bonus ristrutturazioni
La detrazione fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione è riconosciuta anche se l’immobile, accatastato come ufficio, dopo i lavori viene trasformato in una o più abitazioni. Nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori deve però essere indicato in modo chiaro che gli interventi comporteranno il cambio della destinazione d’uso.
Il Fisco ha spiegato anche che è detraibile la spesa per la ristrutturazione sostenuta dal familiare convivente che non risulta intestatario dei bonifici e della fattura a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa sostenuta dal familiare convivente non intestatario.
Ricordiamo che fino al 31 dicembre 2014 il bonus ristrutturazioni avrà l’aliquota al 50% con un tetto di spesa pari a 96 mila euro. Nel 2015 la detrazione fiscale calerà al 40%, ma il tetto di spesa continuerà ad essere 96 mila euro. A partire dal 2016, il bonus tornerà all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scenderà a 48 mila euro.
Detrazione 65% per l’efficienza energetica
Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione del 65% per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici l’Agenzia delle Entrate include anche la sostituzione del portone di ingresso.
Il Fisco ha aggiunto però che deve trattarsi di serramenti che delimitano la parte riscaldata dell'edificio rispetto a quella esterna o ad altri locali non riscaldati e che vanno rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre, contenuti nelle tabelle 4.a e 4.b, al punto 4 dell’allegato C al D.lgs 192/2005.
Ricordiamo che la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici sarà pari al 65% fino alla fine del 2014, mentre decrescerà al 50% nel 2015 e tornerà al 36% nel 2016. Nei condomini le spese sostenute fino al 30 giugno 2015 saranno detraibili al 65%, mentre quelle effettuate fino al 30 giugno 2016 usufruiranno del bonus al 50%.
Cedolare secca
L’Agenzia delle Entrate è intervenuta anche in merito alla cedolare secca. Si tratta dell’imposta del 21% o 15%, ridotta al 10% per il quadriennio 2014-2017 dal Piano Casa, che si applica ai contratti di affitto e che sostituisce l’Irpef e le relative addizionali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo.
Chi la sceglie, ha ribadito il Fisco, non può chiedere l’aggiornamento del canone di locazione e non deve rinnovare l’opzione ogni anno, perché questa è valida per tutta la durata del contratto.
Norme correlate
Decreto Legislativo 19/08/2005 n.192
Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante: "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia", corredato delle relative note
Approfondimenti
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