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Equo compenso, professionisti molto critici sul ddl Meloni
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Ingegneri, calate nel 2013 retribuzioni e opportunità di lavoro

di Paola Mammarella

Centro Studi CNI: rispetto al 2012 aumenta la disoccupazione e peggiorano le condizioni contrattuali

Vedi Aggiornamento del 01/06/2015
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27/08/2014 – Peggiorano le condizioni e le opportunità lavorative degli ingegneri. A calare, secondo la ricerca annuale “Occupazione e remunerazione degli ingegneri in Italia” condotta dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), non è solo l’occupazione, ma anche il volume d’affari e le possibilità di accesso al mercato pubblico dei servizi di ingegneria.
 
Nel 2013 il tasso di disoccupazione generale degli ingegneri ha toccato il 6% e l’11,5% se si prendono in considerazione i giovani.
 
Secondo la ricerca, la crisi si ripercuote soprattutto sulle donne e sui giovani: nel 2013 la quota di laureate in ingegneria occupate è scesa sotto il 65% (tra gli uomini è il 73,6%), mentre nel 2012 era pari al 72%. Tra gli under 35 gli occupati sono il 58%, contro il 65,4% registrato nel 2012.
 
Il peggioramento riguarda anche le condizioni contrattuali, Rispetto al 2012, infatti, la quota di assunzioni a tempo indeterminato è scesa sotto il 58%,mentre sono in aumento forme di contratto più flessibili, come il contratto di formazione, utilizzato nel 25,3% dei casi (nel 2012 era il 23,5%), e altre forme "non standard" che riguardano il 25,3% dei professionisti.
 
Scendono inoltre le retribuzioni. Un laureato in ingegneria che lavora come dipendente percepisce mediamente 1.289 euro netti al mese ad un anno dalla laurea. A parità di potere d'acquisto (con dati deflazionati), tale retribuzione si è ridotta dell'11%. Si tratta di retribuzioni più basse anche del 40% rispetto al resto d’Europa.
 
A pesare sul calo dell’occupazione e delle retribuzioni c’è anche il mercato dei servizi di ingegneria, che in cinque anni ha perso oltre un quarto del suo valore, passando da oltre 20 miliardi di euro a poco più di 15. Gli importi posti a base di gara nei bandi per i servizi di ingegneria sono infatti crollati dal miliardo e 200 milioni circa del 2009 ai neanche 400milioni di euro del 2014.
 
Secondo Luigi Ronsivalle, Presidente del Centro Studi del CNI, in termini assoluti i dati confermano un trend negativo in linea con la situazione del Paese. Il fatto che gli ingegneri trovino più facilmente occupazione rispetto ad altre categorie va messo in relazione più con l'opportunità di approfittare di personale intellettuale di competenze elevate e basso costo che con le effettive necessità di sfruttare appieno la loro preparazione specifica.
 
In termini relativi, però, gli ingegneri grazie a corsi di studio che conferiscono loro elevata flessibilità unita ad una preparazione di base tecnico-scientifica di buon livello, trovano più facilmente impiego rispetto ad altre categorie di laureati.
 
Dalla ricerca emerge, conclude Ronsivalle, che non sono molto considerati titoli accademici post-laurea, come dottorati e master, mentre potrebbe essere utile cercare di ottenere una specializzazione post-laurea in quei settori dove le imprese ravvisano una maggiore difficoltà di reperimento di ingegneri.


 

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