Carrello 0
URBANISTICA

Agenda urbana dell’UE: la Commissione chiede il parere dei cittadini

di Rossella Calabrese

Fino al 26 settembre 2014 consultazione pubblica sulle future politiche urbane dell’Europa

Vedi Aggiornamento del 28/11/2014
01/08/2014 - Cosa dovrebbe contenere l’Agenda urbana dell’UE? E come dovrebbe essere attuata? Lo chiede Johannes Hahn, Commissario europeo responsabile per la Politica regionale, ai cittadini europei, invitando stakeholder e abitanti delle città a partecipare a una consultazione pubblica.
 
A seguito della crescente richiesta di coinvolgimento delle città nella predisposizione delle politiche comunitarie e di una maggiore coerenza nell’affrontare le sfide che coinvolgono le conglomerazioni urbane, la Commissione europea ha pubblicato la comunicazione “La dimensione urbana delle politiche dell’UE”.
 
La comunicazione descrive la situazione delle città europee e le politiche urbane negli Stati membri, nonché la dimensione globale dell’urbanizzazione. Essa ribadisce il fatto che un’Agenda urbana dell’UE dovrebbe rispecchiare gli obiettivi complessivi dell’UE ed integrare inoltre le politiche nazionali degli Stati membri.
 
“Dall’inquinamento alla povertà, dalla disoccupazione all’energia - ha commentato il Commissario Hahn - non possiamo affrontare le sfide cui è confrontata l’Europa né possiamo raggiungere i suoi obiettivi se non affrontiamo queste tematiche nelle città europee. Un’Agenda urbana dell’UE deve rispettare il principio di sussidiarietà, ma dovremmo intervenire laddove possiamo migliorare le politiche dell’UE rafforzando la dimensione urbana, come anche conferendo alle città dell’Europa un ruolo maggiore in qualità di partner dell’UE. La consultazione odierna costituisce un importante passo in tale direzione”.
 
“Più di due terzi della popolazione europea vive in città - ha aggiunto il Commissario - ed è quindi appropriato che la nostra riforma della politica di coesione dell’UE ponga già ora lo sviluppo urbano e cittadino ai vertici dell’agenda politica. Un’Agenda urbana dell’UE va anche oltre, ed ora desideriamo sentire la voce dei principali stakeholder e di coloro che vivono nelle città. Riteniamo che, se innalziamo il profilo della dimensione urbana nell’ambito del nostro sistema decisionale, l’UE reagirà in modo più efficace all’evoluzione dei bisogni non solo di coloro che vivono nelle aree urbane, ma anche di tutti coloro che vivono fuori dalle città ma dipendono dai loro servizi”.
 
Infatti, il 72% della popolazione totale dell’UE vive in agglomerazioni, città e conurbazioni, ma tale proporzione dovrebbe superare l’80% entro il 2050. La comunicazione indica che più di due terzi di tutte le politiche dell’UE, ad esempio quelle relative ai trasporti, all’energia e all’ambiente, interessano direttamente o indirettamente le città. Un’Agenda urbana si prefiggerebbe un approccio maggiormente integrato allo sviluppo politico per assicurare la coerenza ed evitare le contraddizioni.
 
La consultazione pubblica è aperta fino al 26 settembre 2014.
 
 


 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui