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URBANISTICA

Punti di ricarica per auto elettriche, firmato il Piano nazionale

di Rossella Calabrese
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Prevista una riduzione della tassa per l’occupazione degli spazi pubblici in favore dei proprietari di immobili che installano le colonnine

Vedi Aggiornamento del 22/06/2018
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14/08/2014 - È stato firmato a fine luglio, dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, il decreto che darà il via all'attuazione del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.
 
Il Piano si inserisce nel progetto per la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici nonché interventi di recupero del patrimonio edilizio finalizzati allo sviluppo delle medesime reti.
 
Vengono definite le linee guida per garantire lo sviluppo unitario del servizio di ricarica sul territorio nazionale, sulla base di criteri oggettivi che tengono conto dell’effettivo fabbisogno presente nelle diverse realtà, valutato sulla base di alcuni indicatori:
- congestione del traffico privato;
- criticità dell’inquinamento atmosferico;
- sviluppo della rete stradale urbana ed extraurbana e di quella autostradale.
 
Il Piano è previsto dall’articolo 17 septies del  Decreto Sviluppo (Legge 134/2012); ad esso sono destinati 50 milioni di euro e la sua realizzazione implicherà una serie di modifiche alla disciplina urbanistica.
 
Si prevede l’infrastrutturazione delle aree urbane e metropolitane nel breve periodo (1-2 anni), per poi passare alle aree extraurbane e autostradali nel medio-lungo periodo (3-5 anni), anche con l’installazione di punti ricarica elettrica di tipo “fast” (ossia in grado di garantire una ricarica in 10-20 minuti) presso i distributori di carburante.
 
È fondamentale considerare in tutti i progetti una adeguata strutturazione dei siti residenziali (garage, parcheggi residenziali, ecc.) che, nella prima fase di sviluppo della mobilità elettrica, deve garantire una proporzione che non superi il rapporto 1 (Infrastrutture Pubbliche) a 8 (Infrastrutture Private).
 
La nuova rete infrastrutturale richiederà un adeguamento tecnologico degli edifici esistenti. Per questo i Comuni possono prevedere un esonero o delle agevolazioni in materia di tassa per l’occupazione degli spazi pubblici a favore dei proprietari di immobili che eseguono interventi di installazione e attivazione delle infrastrutture di ricarica.
 
Lo scorso anno, il Piano è stato sottoposto ai principali player nazionali della mobilità elettrica e a diversi stakeholder del settore. Vedi gli esiti della consultazione
 
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