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LAVORI PUBBLICI

Anac: le Soa possono eseguire i controlli delle norme antimafia

di Paola Mammarella

Possibile perché equiparabili alle amministrazioni pubbliche

Vedi Aggiornamento del 23/03/2016
25/09/2014 – Coordinare le norme del Codice Appalti e del Codice Antimafia per risolvere le criticità nelle attestazioni Soa. È l’obiettivo dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), che con la Determinazione 2/2014 ha fornito un’interpretazione per risolvere le contraddizioni presenti tra le due fonti di legge.
 
L’ANAC ha sottolineato che secondo l’articolo 78 del Codice Appalti, per il conseguimento dell’attestato di qualificazione le verifiche antimafia devono essere eseguite sul titolare o sul direttore tecnico se si tratta di un'impresa individuale, sui i soci o sul direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo, sui soci accomandatari o sul direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice, sugli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o sul direttore tecnico o sul socio unico o su quello di maggioranza se si tratta di altro tipo di società.
 
L’art. 85 del Codice Antimafia contiene invece un elenco più ampio dei soggetti da sottoporre a verifica antimafia, fino ad includere i membri del collegio sindacale o il sindaco.
 
Secondo l’ANAC, le Soa devono eseguire anche i controlli previsti dal Codice Antimafia. Questo è possibile perché le Società Organismo di Attestazione possono essere equiparate alle amministrazioni pubbliche dal momento che svolgono una funzione pubblica di certificazione che sfocia nell’emissione degli attestati di qualificazione, con valore di atto pubblico, che hanno una particolare efficacia probatoria.
 
L’ANAC ha inoltre spiegato che le Soa possono rilasciare le attestazioni anche nell’attesa del rilascio della comunicazione antimafia. Resta comunque ferma la possibilità di procedere alla revoca dell’attestazione in caso di intervenuta comunicazione antimafia attestante cause di divieto, decadenza o sospensione.
 
L’Autorità anticorruzione ha infine chiarito che, anche se l’impresa ottiene la certificazione Soa, in mancanza della comunicazione antimafia non possono essere stipulati contratti pubblici.
 
Sull’argomento l’ANAC ha inoltre inviato una segnalazione al Parlamento per chiedere di statuire in modo chiaro l’obbligo per le Soa di acquisire, in sede di rilascio dell’attestazione, solo la comunicazione antimafia. L’Authority ha inoltre chiesto di chiarire se e in quali modalità le Soa possano o meno accedere alla banca dati unica della documentazione antimafia.


 
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