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Gare, i raggruppamenti ‘sovrabbondanti’ non vanno sempre esclusi

Gare, i raggruppamenti ‘sovrabbondanti’ non vanno sempre esclusi

Chiarimenti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sui gruppi temporanei di imprese

Vedi Aggiornamento del 15/10/2014
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 15/10/2014
08/09/2014 - I raggruppamenti temporanei di imprese ‘sovrabbondanti’ non sono automaticamente esclusi dalle gare d’appalto ma sarà la stazione appaltante a valutare il singolo caso.
 
È questo, in sintesi, il chiarimento fornito dal Presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC), Raffaele Cantone, con il Comunicato del 3 settembre 2014, pubblicato per spiegare meglio alle imprese le norme sull’esclusione dei raggruppamenti sovrabbondanti contenute nella Determinazione 4/2012 dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (da qualche mese soppressa e sostituita dall’Anac).
 
Nella Determinazione del 2012 - spiega Cantone  - “si è rilevato come la costituzione di un raggruppamento che presenti connotazioni ‘macroscopicamente’ anticoncorrenziali si porrebbe in violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che, al pari dell’art. 2 della Legge 287 del 10 ottobre 1990, vieta le intese aventi per oggetto o per effetto quello di falsare e/o restringere la concorrenza”.
 
Nella stessa Determinazione, prosegue il Comunicato dell’Anac, si è inoltre evidenziato che l’esclusione dei concorrenti deve essere motivata dalla sussistenza di concrete possibilità, da parte del raggruppamento ‘sovrabbondante’, di alterare la corretta dinamica concorrenziale.
 
“Le indicazioni contenute nella Determinazione 4/2012 - afferma Cantone - devono, quindi, essere intese nel senso che è sempre consentita la possibilità di costituire raggruppamenti temporanei, anche di tipo sovrabbondante, e che l’esclusione non potrà mai essere automatica”.
 
Secondo l’Anac, se la stazione appaltante ravvisa possibili profili anticoncorrenziali nella formazione del raggruppamento, deve valutare in concreto la situazione di fatto, richiedendo ai concorrenti le relative giustificazioni, che potranno basarsi non solo su elementi legati ad eventuali stati di necessità, in termini di attuale capacità produttiva, ma su ogni altro fattore relativo alle libere scelte imprenditoriali delle imprese, come l’opportunità o la convenienza di partecipare in raggruppamento alla luce del valore, della dimensione o della tipologia del contratto.
 
Nell’ambito della valutazione di tali elementi, la stazione appaltante dovrà accertare se la formazione del raggruppamento ha avuto per oggetto o per effetto quello di falsare o restringere la concorrenza, e solo in caso di esito positivo potrà essere disposta l’esclusione dalla gara.
 
 
 
 
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