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Le Stazioni Appaltanti scenderanno da 32mila a 35 in tutta Italia

di Paola Mammarella

In via di definizione i requisiti dei ‘soggetti aggregatori’ che bandiranno le gare

Vedi Aggiornamento del 15/05/2018
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17/09/2014 - Inizia il processo di riduzione delle Stazioni Appaltanti. Il Governo sta lavorando alla bozza di decreto che definisce i requisiti per entrare a far parte dei “soggetti aggregatori” introdotti dal Decreto Irpef-Spending Review (DL 66/2014).
 
Cosa prevede il Decreto Irpef-Spending Review
Pensato per far ripartire l’economia grazie ad uno snellimento delle norme e delle procedure per la partecipazione alle gare, il decreto prevede che le Stazioni Appaltanti si chiameranno soggetti aggregatori e potranno essere al massimo 35 su tutto il territorio nazionale invece delle circa 32 mila al momento esistenti.
 
L’elenco dei soggetti aggregatori sarà istituito nell’ambito dell’Anagrafe unica delle Stazioni Appaltanti. Entreranno di diritto tra i soggetti aggregatori il Consip (la centrale acquisti delle Pubbliche Amministrazioni) e una centrale di committenza per ogni regione, che l’Amministrazione deve individuare entro il 31 dicembre 2014. Per arrivare al numero di 35, altri soggetti potranno richiedere l’iscrizione nell’elenco.

Chi può chiedere l’iscrizione
Secondo la bozza del decreto al momento in circolazione, possono chiedere di entrare a far parte dei soggetti aggregatori le Città metropolitane istituite ai sensi della Legge 56/2014, ma anche le province, le associazioni, le unioni e i consorzi di enti locali. Per essere ammessi, questi enti devono aver avviato procedure per l’acquisizione di beni e servizi per almeno 200 milioni nell'ultimo triennio (inizialmente il valore era stato fissato a 260 milioni di euro, ma poi l'ANCI ha chiesto di abbassarlo), e per almeno 50 milioni per ciascun anno del triennio.
 
Modalità di iscrizione
Le richieste di iscrizione dovranno essere presentate all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC). Sarà quest’ultima a definire, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, le modalità per la presentazione delle domande. Per la valutazione dei soggetti da ammettere, l’ANAC verificherà i requisiti attingendo alle informazioni della Banca Dati nazionale dei contratti pubblici e stilerà una graduatoria tenendo conto del valore degli importi mandati in gara.

Verrà così formata una graduatoria con ordine decrescente, dal più alto al più basso valore delle procedure di gara avviate. L’ANAC provvederà inoltre all’aggiornamento degli elenchi entro il 30 settembre 2017 e poi ogni tre anni.
 


 

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