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Sblocca Italia, dubbi sul bonus per chi compra una casa per affittarla

di Paola Mammarella

La Commissione Ambiente della Camera chiede di chiarire meglio le regole della detrazione. Incertezze anche sulle semplificazioni edilizie

Vedi Aggiornamento del 23/10/2014
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25/09/2014 – Inizia il confronto parlamentare sul Decreto Sblocca Italia (DL 133/2014). Il Servizio studi della Camera ha chiesto di chiarire meglio alcune disposizioni sul bonus per chi compra casa e l’affitta e sulle semplificazioni in edilizia.
 
Ripercorrendo le misure per l’incentivazione degli investimenti in abitazioni in locazione, il Servizio studi ha ricordato che hanno diritto alla deduzione dall’Irpef del 20% del prezzo di acquisto o delle spese di realizzazione (fino ad un massimo di spesa di 300mila euro, da ripartire in otto rate annuali) le persone fisiche non esercenti attività commerciali e le cooperative edilizie che acquistano o realizzano, dal primo gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, case nuove o ristrutturate in classe energetica A o B e le affittano a canone concordato per almeno otto anni.

Si può usufruire del bonus in tre casi:
- acquisto di immobili a destinazione residenziale di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione edilizia cedute da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie;
- costruzione di un'unità immobiliare a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente prima dell'inizio dei lavori (in tal caso le spese di costruzione su cui calcolare la deduzione sono attestate dall'impresa che esegue i lavori);
- acquisto o realizzazione di ulteriori unità immobiliari da destinare alla locazione.
 
A detta del Servizio studi, in primo luogo bisogna spiegare in cosa consista, nella pratica, il terzo caso. Ma non solo, perchè dalla formulazione del testo si evince che un singolo contribuente può usufruire del bonus anche sommando i tre casi, fermo restando il limite massimo complessivo di spesa di 300mila euro.

Il Servizio studi ha inoltre sottolineato che, in base al testo, la deduzione non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per le medesime spese e che, anche in questo caso, è necessario spiegare quali agevolazioni fiscali sono precluse.
 
Il bonus per chi acquista casa e l’affitta, ha concluso la Commissione, riprende il contenuto della legge "Scellier" francese, che riconosce una deduzione del 25% (poi passata al 13% e al 18%) sul valore di acquisto di immobili dati in locazione fino ad un massimo di spesa di 300mila euro, da ripartire in nove rate annuali. Al contrario che nel decreto Sblocca Italia, però, nella disciplina francese non è previsto che il venditore debba essere necessariamente un'impresa di costruzione, di ristrutturazione o una cooperativa edilizia.
 
Nel mirino del Servizio Studi sono finite anche alcune semplificazioni in materia edilizia. Il decreto interviene sull’efficacia temporale del permesso di costruire. Fino ad ora i lavori dovevano iniziare entro un anno dal rilascio del titolo abilitativo ed erano ammesse proroghe solo in casi di particolare complessità. Adesso la proroga è possibile anche se i lavori non possono iniziare per iniziative dell’Amministrazione o dell’autorità giudiziaria che si rivelano infondate. Secondo il Servizio studi, per non creare ulteriori difficoltà applicative è necessario chiarire meglio queste circostanze e cosa si intenda per iniziative infondate.
 

 

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