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NORMATIVA

Sblocca Italia, in forse il bonus per chi acquista una casa e l’affitta

di Rossella Calabrese

La proposta: deduzione Irpef 20% per 8 anni se l’abitazione è in classe energetica A o B e il canone è concordato

Vedi Aggiornamento del 23/10/2014
05/09/2014 - È una delle misure di rilancio degli affitti e dell’edilizia ad alte prestazioni energetiche ma non ha ancora le risorse finanziarie necessarie ad essere attuata da subito.
 
Parliamo del bonus fiscale per chi acquista case e le affitta a canone concordato, previsto dall’ultima bozza del decreto Sblocca Italia, ma sul quale il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sta ancora lavorando con il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per trovare le coperture.
 
Stando alla bozza di decreto, chi acquista, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, case nuove o ristrutturate e le affitta a canone concordato per almeno 8 anni ha diritto - se persona fisica non esercente attività commerciale, cooperativa edilizia o soggetto privato del terzo settore - ad una deduzione dall’Irpef del 20% del prezzo di acquisto o delle spese di realizzazione, fino ad un massimo di spesa di 300mila euro, da ripartire in otto rate annuali.
 
La deduzione può essere fruita per l’acquisto o realizzazione anche di un secondo immobile da destinare alla locazione, fermo restando il limite complessivo massimo di 300.000 euro.
 
L’agevolazione spetta se si acquista la casa da un’impresa costruttrice o ristrutturatrice, oppure se si appalta la costruzione di un’unità immobiliare a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute prima dell’inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori.
 
La deduzione è riconosciuta, a partire dal periodo d’imposta nel quale avviene la stipula del contratto di locazione, a patto che l’unità immobiliare consegua prestazioni energetiche certificate in classe A o B, ai sensi dell’allegato 4 delle Linee Guida nazionali per la certificazione energetica (DM 26 giugno 2009) o della normativa regionale.
 
Inoltre, l’immobile non deve trovarsi nelle zone omogenee classificate E (destinate ad uso agricolo) e deve avere destinazione residenziale, accatastata nel Gruppo A, ad eccezione delle Categorie A/1, A/8 o A/9.
 
Infine, tra locatore e locatario non devono esserci rapporti di parentela entro il primo grado e il canone di locazione non deve superare quello definito ai sensi dell’art. 2, comma 3 della Disciplina delle locazioni (Legge 431/1998), o a quello indicato nella convenzione di cui all’art. 18 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001) o a quello stabilito ai sensi dell’art. 3, comma 114, della Finanziaria 2004 (Legge 350/2003).
 
Se manca uno dei suddetti requisiti, si applica la tassazione ordinaria, ai sensi dell’art.36-ter del Dpr 600/1973.
 
Un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell’economia e delle finanze definirà ulteriori modalità attuative dell’agevolazione.
 
Ipotizzando una spesa di 300.000 euro per l’acquisto o la costruzione della casa, il beneficiario del bonus avrebbe diritto ad una deduzione di 7.500 euro l’anno per 8 anni, per un totale di 60.000 euro. L’Ance ha stimato che, se la norma si applicasse a 10.000 abitazioni, in 8 anni lo Stato e i Comuni incasserebbero, al netto della copertura degli incentivi, 227 milioni di euro, tra Iva, Irpef, Tari, Tasi e Imu.

 

 
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