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PROFESSIONE

Gare di ingegneria e architettura, in arrivo le linee guida dell’ANAC

di Paola Mammarella

Le proposte degli addetti ai lavori: alleggerimento dei requisiti di fatturato, del numero di collaboratori e della capacità tecnica

Vedi Aggiornamento del 17/08/2015
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30/09/2014 – Calcolo degli importi da porre a base di gara nell’affidamento dei servizi di progettazione e requisiti per l’accesso agli appalti. Sono gli elementi segnalati dalla Rete delle professioni tecniche (RTP) ed esaminate dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) per la redazione delle nuove linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura.
 
Secondo RTP, il calcolo dell’importo da porre a base di gara è sempre stato caratterizzato da una certa incertezza normativa. Dal momento che è stata rilevata una mancanza di uniformità nel comportamento delle Stazioni Appaltanti, RTP ritiene che le nuove linee guida dovrebbero ribadire l’obbligo di rifarsi esclusivamente al Decreto Parametri (DM 143/2013), approvato dopo l’abolizione delle tariffe professionali.
 
Dato che il Decreto Parametri contiene una classificazione della complessità delle opere diversa da quella preesistente, RTP propone di far prevalere, in caso di incertezze nella comparazione, il contenuto oggettivo della prestazione professionale in relazione all’identificazione delle opere.
 
Per rendere più chiara la determinazione dei compensi, RTP chiede inoltre di allegare obbligatoriamente al bando il quadro analitico delle prestazioni da affidare e i corrispettivi a base di gara, di indicare nel bando la percentuale di ribasso in caso di aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e di indicare le modalità di calcolo del costo del personale.
 
Per quanto riguarda i requisiti necessari per l’accesso alle gare, RTP segnala che, in linea con quanto previsto dal Codice Appalti, sono illegittimi i requisiti che fissano, senza una congrua motivazione, dei limiti connessi al fatturato aziendale. In questo senso, in attesa di una revisione completa delle norme sui contratti pubblici, bisognerebbe chiarire che l’articolo 41 del Codice Appalti prevale sull’articolo 263 del Regolamento attuativo, in base al quale il fatturato globale per servizi espletati negli ultimi cinque esercizi antecedenti la pubblicazione del bando deve essere compreso tra le 2 e le 4 volte l’importo a base d’asta.  Nel caso in cui si volesse comunque introdurre un parametro legato al fatturato aziendale, RTP suggerisce di non superare la soglia di 2 volte la base d’asta, come indicato anche nella Direttiva 2014/24/UE.
 
Da rimuovere, secondo RTP, anche il vincolo del numero di dipendenti o collaboratori di cui il professionista si è avvalso negli ultimi tre anni, che sbarra la strada ai giovani e ai piccoli studi, ponendosi in contrasto con le norme europee che invece incentivano la partecipazione agli appalti delle piccole e medie imprese.

Sull'argomento la Rete delle professioni tecniche ha anche presentato una proposta di emendamento al Decreto Sblocca Italia ribadendo che l'alleggerimento dei requisiti sarebbe utile non solo alla chiarezza del panorama normativo, ma anche ad includere nel mercato degli appalti un grande numero di professionisti che altrimenti la crisi contribuirebbe ad escludere.
 
Tra le criticità segnalate da RTP spiccano anche gli eccessivi ribassi negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria d'importo inferiore o pari a 100 mila euro con il criterio del prezzo più basso, risolvibili escludendo automaticamente le offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia.
 
La Commissione congiunta degli ordini degli ingegneri e degli architetti per i bandi di gara ha chiesto all’ANAC più tutele per i professionisti. Negli appalti integrati ha proposto l'inserimento nel bando di una forma di garanzia per la liquidazione del corrispettivo della prestazione professionale e l’obbligo di esporre il corrispettivo del professionista, così come l’inserimento nei documenti di gara di una garanzia di indennizzo per il professionista in caso di prolungamento dei tempi, sia in fase di esecuzione che di progettazione, per cause a lui non imputabili.
 
L’OICE, associazione che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico economica, ha suggerito all’ANAC di allegare alle linee guida dei bandi tipo.
 
L’OICE ha chiesto inoltre chiarimenti sulla definizione dei requisiti di capacità tecnico-professionale. Per fare un esempio, ha segnalato che nelle recenti gare di progettazione nel settore ospedaliero, le stazioni appaltanti richiedono servizi tecnici per le opere di edilizia ospedaliera, identificati in classe e categoria E10. Secondo l’OICE, però, per la dimostrazione dei requisiti, oltre alla categoria “E.10” si possono considerare anche le opere con destinazione funzionale analoga. In questo modo si potrebbero evitare delle restrizioni della concorrenza.
 
Ricordiamo che le nuove linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura sono in fase di pubblicazione. Prima di redigerle, l’ANAC ha messo in consultazione, fino al 15 settembre scorso, un documento su cui sono stati chiamati a pronunciarsi tutti gli addetti ai lavori. Le linee guida modificheranno la Determinazione 5/2010 e la Delibera 49/2012 con cui, dopo l’abolizione delle tariffe professionali, sono stati individuati criteri transitori per determinare gli importi da porre a base di gara. Le norme, superate dal Decreto Parametri, rischiano infatti di creare confusione nell’attività delle Stazioni appaltanti e di destabilizzare il mercato dei servizi di progettazione.


 

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