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AMBIENTE

Dissesto idrogeologico, le opere urgenti si faranno senza gara

di Rossella Calabrese

Emendamento allo Sblocca Italia: ‘affidamento immediato anche sopra i 5,2 milioni di euro’. E per Genova pronti 145 milioni di euro

Vedi Aggiornamento del 27/01/2016
Commenti 11718
15/10/2014 - Lo Sblocca Italia conterrà misure per accelerare gli interventi contro il dissesto idrogeologico: in particolare, sarà possibile affidare senza gara le opere rilevanti e urgenti, anche sopra la soglia comunitaria di 5,2 milioni di euro.
 
Lo ha annunciato Chiara Braga, deputata PD e relatrice del disegno di legge di conversione del decreto Sblocca Italia (DL 133/2014) in discussione presso la Commissione Ambiente della Camera.
 
L’iniziativa è stata presa dopo l’alluvione di Genova, che ha messo in luce le tragiche conseguenze di anni di ritardi delle pubbliche amministrazioni nella realizzazione di lavori di contrasto al  dissesto idrogeologico.
 
L’emendamento prevede che i lavori di riduzione del rischio idrogeologico considerati urgenti non siano più soggetti all’obbligo di bandire una gara pubblica, ma possano essere aggiudicati tramite trattativa privata, anche se superano la soglia comunitaria dei 5,2 milioni di euro, quindi in deroga al Codice degli appalti.
 
La misura si aggiungerebbe a quanto già previsto dall’articolo 9 del DL Sblocca Italia, che introduce deroghe per tre tipologie di opere considerate di particolare importanza: la messa in sicurezza degli edifici scolastici, l’adeguamento alla normativa antisismica e i lavori urgenti in materia di vincolo idrogeologico.
 
Ad oggi l’articolo 9 dello Sblocca Italia prevede che i lavori urgenti, ma di importo inferiore alla soglia comunitaria di 5,2 milioni di euro, possono essere affidati dalle stazioni appaltanti con invito rivolto ad almeno tre operatori economici e successiva procedura negoziata “senza previa pubblicazione del bando di gara” (leggi tutto).
 
La modifica proposta da Braga dovrebbe estendere la possibilità di ricorrere alla trattativa privata anche ai lavori sopra la soglia comunitaria, cioè a tutti i lavori di questo tipo, indipendentemente dal valore economico.
 
I COMMENTI
“Non possiamo perdere l’occasione di sfruttare lo Sblocca Italia per far partire subito il piano nazionale contro il dissesto idrogeologico” ha detto Paolo Buzzetti, Presidente dell’ANCE, Associazione nazionale dei costruttori.
 
“Ma attenzione a non usare quest’ennesima tragedia - ha proseguito Buzzetti - come una scusa per aggirare le leggi ordinarie e costruire un sistema di deroghe ad hoc che favoriscono la corruzione e non garantiscono la qualità delle opere, come giustamente ci raccomanda anche il Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone”.
 
Secondo Buzzetti, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità: “Governo e Parlamento facciano fino in fondo la propria parte mettendo tutti i soldi a disposizione invece che su opere che partiranno se va bene nel 2018, come avviene nello Sblocca Italia, su opere di messa in sicurezza del territorio”.
 
ALLUVIONE DI GENOVA
Con un altro emendamento al decreto Sblocca Italia presentato dal Governo, a Genova dovrebbero arrivare 50 milioni di euro, come stanziamento a favore del Fondo nazionale emergenze della Protezione Civile. Per riparare i danni dell’inondazione della scorsa settimana, è in arrivo un accordo di programma che prevede interventi per 95 milioni di euro.
 
Come annunciato da Italiasicura, la task force del Governo contro il dissesto idrogeologico, in tutta Italia saranno 1.622 le opere contro le alluvioni, già finanziate ma bloccate, che partiranno entro il primo semestre del 2015, a cominciare da Genova.
 
“Abbiamo sbloccato l’Arno 15 giorni fa aprendo la prima vasca di laminazione, oggi sblocchiamo Genova e il 20 ottobre presenteremo a Milano lo sblocco dei cantieri sul Seveso che ha straripato 7 volte negli ultimi 2 mesi. Abbiamo un piano di sblocco opere per 1.622 interventi, opere e interventi che avrebbero già dovuto essere conclusi. Entro i primi 6 mesi del 2015 verranno almeno cantierizzati” - ha detto Erasmo D’Angelis, coordinatore della task force Italiasicura, dopo l’incontro con il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e il sindaco di Genova, Marco Doria.

Foto tratta da: youreporter.it
 

 

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Altri commenti
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Giovanni Verrecchia

Ecco la cura per ritrovarci tra due anni a piangere di nuovo vittime! Infatti saranno affidati lavori alle ditte amiche, come hanno già fatto nel passato con i cosiddetti lavori di somma urgenza, dove le imprese e i politici si arricchiscono e le messe in sicurezza possono attendere! Poi arriva Bimbominkia e si lamenta che gli avvocati lavorano più delle imprese! Che furbi, questi neocomunisti!

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Rizzo

Ma quali misure per i controlli sulla adeguatezza dei costi e contro i favoritismi interessati?