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AMBIENTE

Sardegna, la nuova legge sull’edilizia manderà in soffitta il Piano Casa

di Rossella Calabrese

Nel testo: rilancio dell’edilizia abitativa e azzeramento del Piano paesaggistico del governo Cappellacci

Vedi Aggiornamento del 13/12/2017
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14/10/2014 - La Giunta regionale sarda, nella seduta del 10 ottobre scorso, ha approvato il disegno di legge per il miglioramento del patrimonio edilizio e per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia, proposto dall’assessore degli Enti Locali e Urbanistica, Cristiano Erriu.
 
Lo ha annunciato in conferenza stampa il Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, che ha sottolineato come questa decisione vada nella direzione della tutela dell’ambiente dando spazio, nello stesso tempo, al lavoro dell’edilizia.
 
“La nostra scelta - ha detto Pigliaru - è quella di mettere insieme la qualità paesaggistica, elemento fondamentale per vivere bene, gli incentivi per l’edilizia e un lavoro di riqualificazione con la creazione di posti di lavoro di qualità”.
 
La legge urbanistica modifica e supera il vecchio Piano Casa. Il nuovo quadro normativo garantisce maggiore certezza e semplificazione nel governo del territorio. “Il ddl - ha spiegato l’assessore Erriu - è un primo passo verso un reale rinnovamento del quadro normativo in materia urbanistico-edilizia” e ha tre principali obiettivi:

- il riordino normativo, per mettere un freno alle iniziative straordinarie o contingenti;
 
- il contrasto al consumo del suolo non compromesso, per salvaguardare i caratteri delle aree rurali e soprattutto incentivare la ‘buona edilizia’ grazie ad agevolazioni e la riqualificazione architettonica ed energetica del patrimonio esistente;
 
- la riduzione del fabbisogno energetico degli edifici ricettivi, attraverso bonus volumetrici, per riqualificare i servizi turistici, senza aumento dei posti letto: gli ampliamenti volumetrici saranno consentiti solo al miglioramento dell’offerta turistica.

“Ci sarà il riordino - ha precisato l’assessore Erriu - delle principali norme regionali, per un utilizzo ottimale e controllato del suolo. Sarà applicata la direttiva per le zone agricole ed eliminate le norme del Piano Casa per seminterrati e pilotis a fini abitativi, nonché le norme intruse che derogano al Ppr e alle norme per le zone rurali e le lottizzazioni, e le nuove disposizioni sul golf ”.
 
Durante la stessa seduta di giunta, sempre su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, è stato annullato il Piano Paesaggistico Sardegna (Pps) del precedente governo regionale guidato da Ugo Cappellacci, con la revoca della delibera 45/2 dell’ottobre 2013. “Con questa delibera di adozione - ha detto Erriu - alla quale poi seguì la delibera 6/18 di approvazione del Pps del 14 febbraio 2014, erano stati ridotti i livelli di tutela rispetto alle norme del Piano Paesaggistico Regionale (Ppr) del 2006”. La Giunta Pigliaru, con la delibera 10/20 del 28 marzo 2014, aveva già annullato la delibera di approvazione 6/18 della Giunta Cappellacci.
 
“Abbiamo deciso di revocare anche la delibera 45/2 d’adozione perché le scelte di questa giunta sul grado di tutela da riconoscere ai centri matrice, alla fascia costiera e agli altri beni è ben più forte di quello della precedente giunta e perché vogliamo completare il percorso avviato con il MIBACT” - ha aggiunto Erriu.
 
Con la revoca del Pps 2013, quindi, si torna alle norme di attuazione del 2006 integrate con l’aggiornamento del repertorio condiviso con il MIBACT. Con la revoca perdono inoltre efficacia il repertorio delle grotte e caverne, alberi monumentali e beni paesaggistici e contesti identitari, ma il repertorio 2014 distingue beni paesaggistici, architettonici, archeologici e identitari.
 
“Vengono eliminati i duplicati e gli impropri - ha concluso l’assessore - e vengono inseriti, a titolo di conoscenza, i beni rilevanti in sede di copianificazione da parte dei Comuni che hanno adeguato il Piano Urbanistico Comunale (Puc) al Ppr”.




 

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