Carrello 0
Apre a Panama il nuovo Bio Museo di Frank Gehry
ARCHITETTURA

Apre a Panama il nuovo Bio Museo di Frank Gehry

di Valentina Ieva

Inaugurata la prima opera dell’archistar in America Latina

02/10/2014 - Il Biomuseo di Panama, progettato da Frank Gehry, apre oggi i battenti. La prima opera dell’archistar in America Latina offrirà ai visitatori otto sale espositive, con mostre permanenti, che raccontano la storia dell’istmo di Panama.

L’architettura dalle forme scultoree sorge all’inizio dell’Amador Causeway e sembra galleggiare sull’acqua. Se la geometria delle forme fa riferimento all’architettura locale, i colori vivaci alludono ai caratteri della biodiversità del territorio e all’ambiente tropicale.

Dopo oltre dieci anni di lavori il museo, finalmente completato, è destinato a divenire centro internazionale di storia naturale.

L’opera, fortemente voluta dalla Fondazione Amador e dal Governo di Panama, si sviluppa su tre livelli, occupando una superficie di 4000 metri quadrati, per ospitare anche allestimenti temporanei, giardini botanici, ristoranti, concerti, acquari e negozi.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Giovanni

Il preogetto di Gehry secondo me questa volta ha qualcosa di più leggibile, una centralità esplosa di richiamo tradizionale.

thumb profile
oscar

http://paolaeoscar.blogspot.it/2015/07/quando-natura-fa-rima-con-architettura.html

thumb profile
oscar

http://paolaeoscar.blogspot.it/2015/07/quando-natura-fa-rima-con-architettura.html

thumb profile
renato melai

in natura il caos genera la vita ma che il caos del pensiero architettonico cosa genera?........

thumb profile
vincenzo chirico

una frengherata. Per un biomuseo mi sembra ci sia eccesso di strutture e potrebbe divenire un centro commerciale senza colpo ferire. Le archistar stanno stancando:; molto meglio i lavori di tanti architetti non di fama conclarata; si pensi all'orto botanico di padova, un'opera ben riuscita, una volta tanto in italia .

thumb profile
roberto lucci

penso a quei colori brillanti tra qualche anno sotto il sole di Panama. E non oso pensare dove finiranno quelle grandi coperture così libere, non vincolate, durante una tempesta tropicale.

thumb profile
angelo rotondella

mah! che dire! E' un opera sicuramente alla " Franck Gehry" sicuramente decontestualizzata, sicuramente di impatto e sicuramente pronta per valanghe di commenti favorevoli e contrari; come fù per il Boubourg di Piano. L'Archistar può tutto, indipendentemente da tutto; il problema forse, è che "fa scuola"... e a volte non si ha bisogno di epigoni...