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Zaha Hadid: svelato il progetto per ricordare il genocidio Khmer
ARCHITETTURA

Zaha Hadid: svelato il progetto per ricordare il genocidio Khmer

di Valentina Ieva

L'opera prende il nome da 'sleuk rith', foglie usate dai monaci cambogiani per scrivere

14/10/14 - Zaha Hadid ha finalmente svelato il progetto per il centro che celebra la memoria del genocidio cambogiano a Phnom Penh. Commissionato da Youk Chhang, direttore del Centro di documentazione sui crimini dei Khmer Rossi, (nonchè vittima del regime), lo Sleuk Rith Institute prende il nome da 'sleuk rith', le foglie usate tradizionalmente da monaci e dotti cambogiani per scrivere. 

Destinato a diventare il più importante centro studi sui genocidi del sud-est asiatico, l'istituto sorgerà su un'area di circa cinque mila metri quadri, donata dal governo nel 2008, e ospiterà un museo del genocidio - proprio nel luogo usato come campo di detenzione e rieducazione sotto il regime Khmer Rossi - una scuola e un centro di ricerca.

Nonostante le polemiche e le preoccupazioni sollevate da quanti avrebbero preferito un architetto locale, la Hadid, irachena di nascita, ha dato vita al progetto con l'obiettivo di innovare il concetto di 'memoria', anche dal punto di vista architettonico, coinvolgendo all'interno del suo team di lavoro consulenti cambogiani e internazionali.

L'archistar ha spiegato: "Quello che ci auguriamo è che lo Sleuk Rith Institute, con il Memorial Park, possa generare un effetto 'rinnovatore', restituendo una nuova vita ed un futuro felice ad un sito che conserva le tracce e i segni di una grande tragedia del passato. Un luogo dove riflessione, interazione e connettività non siano solo mere espressioni spaziali, ma parte integrante di un impegno nei confronti della comunità cambogiana".

 
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