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FINANZIAMENTI

Start-up innovative, a breve il nuovo bando Smart&Start

di Rossella Calabrese
Commenti 5917

Incentivi per le imprese di tutta Italia, per progetti di economia digitale o valorizzazione dei risultati di ricerche

Vedi Aggiornamento del 16/02/2015
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10/10/2014 - Sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo bando Smart&Start, il programma di incentivazione gestito da Invitalia e rivolto alle imprese innovative. Gli incentivi si rinnovano e, dal Sud, si estendono all’intero territorio nazionale.
 
Il nuovo Smart&Start sarà dedicato alle “start-up innovative” (quelle iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese della Camera di Commercio) e finanzierà progetti di impresa che prevedano spese per investimenti e per la gestione compresi tra 100 mila e 1,5 milioni di euro.
 
I progetti di impresa dovranno avere un forte contenuto tecnologico e innovativo e potranno essere mirati allo sviluppo di prodotti, servizi e soluzioni nel campo dell’economia digitale oppure alla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata.
 
Le nuove agevolazioni prevedono un finanziamento a “tasso zero” fino ad un massimo del 70% del costo del progetto. Il finanziamento potrà arrivare all’80% se  la start up ha una compagine interamente costituita da giovani o donne o se tra i soci è presente un ricercatore che rientra dall’estero.
 
Inoltre, le start up localizzate nel Mezzogiorno e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano saranno chiamate a restituire solo l’80% del prestito ricevuto, godendo di fatto di una componente a fondo perduto.
 
La dotazione finanziaria per il nuovo strumento è di circa 200 milioni di euro.

Ulteriori aspetti saranno disciplinati nella circolare esplicativa che il Ministero dello Sviluppo economico emanerà successivamente alla pubblicazione del Decreto: tra questi anche i dettagli sulle modalità di accesso e la data di apertura dello sportello di Invitalia.
 
Ad oggi, e fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo bando, è ancora possibile presentare le domande secondo le regole previste dal precedente decreto (DM 6 marzo 2013).
 
 

 
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