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Debiti e crediti con la PA, via libera alla compensazione anche nel 2014

di Paola Mammarella

Professionisti e imprese possono compensare le cartelle esattoriali notificate entro il 31 marzo 2014 con i crediti certi, liquidi ed esigibili

Vedi Aggiornamento del 14/07/2016
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14/10/2014 – Via alla compensazione tra debiti e crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione anche nel 2014. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 24 settembre 2014 che attua quanto stabilito dal Destinazione Italia (Legge 9/2014).
 
In base al nuovo decreto, professionisti e imprese potranno compensare le cartelle esattoriali notificate entro il 31 marzo 2014 con i crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
 
Il nuovo decreto estende il raggio temporale della compensazione tra debiti e crediti. Questa possibilità, infatti, era già prevista dal DM 14 gennaio 2014 che, in attuazione della Legge 64/2013, consentiva la compensazione dei crediti maturati entro il 31 dicembre 2012.
 
Perché l’operazione sia possibile, i crediti devono essere certificati secondo quanto previsto dal DM 22 maggio 2012 e dal DM 25 giugno 2012 e attraverso la piattaforma elettronica messa a disposizione dal Ministero dell’Economia. L'amministrazione debitrice che riceve l’istanza dal creditore, certifica entro 60 giorni che il credito è certo, liquido ed esigibile, ma può anche rilevare l'insussistenza o l’inesigibilità totale o parziale. In caso di inerzia dell’Amministrazione può essere nominato un commissario ad acta.

La compensazione è possibile quando il debito è di importo minore o uguale al credito vantato. Dopo aver acquisito la certificazione, il creditore la presenta all'agente della riscossione competente. Questi ne verifica i contenuti e, in caso di esito positivo, il debito si estingue limitatamente all'importo corrispondente al credito certificato.

L’ente debitore è tenuto al pagamento delle somme entro dodici mesi dalla data di rilascio della certificazione. In caso di ritardo, vengono applicati gli interessi di mora.



 

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