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NORMATIVA

Mutui prima casa, operativo il Fondo di garanzia da 650 milioni

di Paola Mammarella

Siglato tra Tesoro e Abi il protocollo di intesa per l’adesione di banche e intermediari finanziari che erogheranno i finanziamenti

Vedi Aggiornamento del 12/03/2015
13/10/2014 – Sempre più vicina l’erogazione dei mutui garantiti dallo Stato grazie al Fondo di garanzia per la prima casa. Il Direttore Generale del Tesoro, Vincenzo La Via, e il Direttore Generale dell’Associazione bancaria italiana (ABI), Giovanni Sabatini, hanno firmato il protocollo di intesa che definisce le modalità di adesione di banche e intermediari finanziari alle iniziative del Fondo.
 
L’intesa fa seguito al DM 31 luglio 2014, che ha regolato il funzionamento del Fondo e definito i soggetti beneficiari delle misure e  le modalità di erogazione dei finanziamenti.
 
Il Fondo, lo ricordiamo, è stato previsto dalla Legge di Stabilità per il 2014 e garantirà il 50% della quota capitale dei mutui, di ammontare non superiore a 250 mila euro, per l’acquisto, la ristrutturazione o l’accrescimento dell’efficienza energetica di immobili non di lusso, adibiti ad abitazione principale del soggetto che contrae il mutuo.
 
Con una dotazione iniziale di 650 milioni di euro, il Fondo potrà attivare nuovi finanziamenti per un importo di circa 20 miliardi di euro. Lo stanziamento sembra incrementato rispetto a quanto inizialmente previsto dalla Legge di Stabilità per il 2014, che aveva destinato 600 milioni di euro all'iniziativa.
 
Chi può fare domanda
Gli interessati che intendono presentare domanda non devono essere proprietari di altre abitazioni. Fanno eccezione quelle acquisite per successione e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
 
Hanno priorità di accesso alle risorse le seguenti categorie:
- giovani coppie, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni;
- nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
- giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico;
- conduttori di alloggi di proprietà degli IACP.

Come si legge nella nota diramata dall'ABI, per questi soggetti le banche prevedono un tasso calmierato (tasso effettivo globale - TEG non superiore al tasso effettivo globale medio - TEGM, pubblicato trimestralmente dal MEF).
 
Come fare domanda
Gli interessati possono fare domanda di accesso al Fondo nelle banche presso cui si recano per richiedere il mutuo, utilizzando la modulistica che presto sarà disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro (www.dt.tesoro.it), sul sito della Consap (www.consap.it) e sui siti delle banche aderenti.
 
L’elenco delle banche e degli intermediari finanziari aderenti sarà pubblicato sul sito della Consap SpA (www.consap.it) e su quello dell’ABI (www.abi.it).
 
Dal momento dell’adesione, le banche e gli intermediari finanziari hanno 30 giorni lavorativi per erogare il servizio ai cittadini. Perché ciò sia possibile è però necessario che la Consap, società del MEF che gestisce il Fondo, abbia predisposto da almeno 30 giorni lavorativi il manuale d’uso per l’accesso delle banche all’infrastruttura telematica.
 

 
© Riproduzione riservata

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