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NORMATIVA

Sicilia, in arrivo un disegno di legge per semplificare l’edilizia

di Rossella Calabrese

Pratiche edilizie online e uguali per tutta la Regione, promozione dell’architettura di qualità

Vedi Aggiornamento del 23/01/2015
10/10/2014 - È stato presentato due giorni fa alla stampa il disegno di legge in materia di edilizia, depositato presso la Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale siciliano.
 
“Il disegno di legge - ha spiegato il presidente della Commissione, Giampiero Trizzino (M5S) - alleggerisce le procedure autorizzative, grazie a strumenti come il MUE, il Meccanismo Unico per l’Edilizia, o lo sportello telematico per i titoli edilizi, unico per tutta la Sicilia (STARS)”.
 
“La semplificazione delle procedure - ha proseguito Trizzino -, oltre a velocizzare notevolmente le pratica autorizzative, con innegabili benefici per l’economia, dovrebbe ridurre notevolmente i contenziosi che spesso sono ‘figli’ di errate interpretazioni di norme oscure e nel migliori dei casi ambigue”.
 
“Lungi dall’essere un semplice recepimento di norme nazionali - ha continuato il parlamentare  Cinquestelle - questo testo regionale pone in essere novità dirompenti in termini di semplificazione e trasparenza delle norme tecnico amministrative relative ai procedimenti edilizi”.
 
“DIA, super DIA, SCIA, permesso di costruire, attività libera, non saranno più un ginepraio inestricabile di termini e norme capaci solo di gettare professionisti e cittadini nello sconforto più totale - ha aggiunto. I 390 comuni della Sicilia, dal più piccolo fino al capoluogo, potranno parlare la stessa lingua e usare gli stessi codici, con in più l’obbligo dell’impiego di modalità telematiche di trasmissione”.
 
Pietra miliare del progetto di legge è l’architettura di qualità, che punta a chiudere per sempre con le brutture del passato. “In Sicilia - dicono i professionisti che hanno collaborato al ddl - sono troppo rari gli esempi di architettura di qualità per condizionare al meglio le richieste di mercato”.
 
“Chi compra oggi un immobile è privo, sul territorio regionale, di riferimenti estetico/qualitativi per poter esigere degli standard apprezzabili come quelli del resto d’Europea. Questo ddl punta a voltare definitivamente pagina” - ha concluso Trizzino.
 
Il disegno di legge è stato scritto con la collaborazione della Consulta regionale degli architetti ed è il frutto di un lavoro avviato più di un anno fa con diversi professionisti che, a titolo gratuito, hanno messo le loro competenze a servizio di questo progetto.
 
Il testo comincerà il suo iter nella Commissione Ambiente e Territorio, ed entro l’anno arriverà in Aula. Il testo è molto ambizioso e si candida a diventare la pietra miliare di un settore per il quale l’ultima regolamentazione organica risale a diversi anni fa.
 
 

 
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